Marzo 28, 2024 - 0 Commenti

Difetto del vino: sentore di tappo
Tutti conoscono il sentore di tappo! Ma da dove viene esattamente?
Il sentore di tappo, o l’idea che un vino sia “tappato”, è un fenomeno comune che si traduce spesso in odori e sapori sgradevoli. Conosciuto con il nome scientifico di TCA (2,4,6-tricloroanisolo), si forma quando composti naturali presenti nel sughero del tappo, generalmente funghi, interagiscono con alcune sostanze chimiche durante il processo di produzione. Ne risultano muffe sul sughero, che possono alterare l’aroma e il gusto del vino. Anche i vini naturali, prodotti con un intervento minimo, possono incorrere in questo problema a causa delle interazioni con prodotti presenti in cantina o sull’albero da cui il tappo è stato ricavato.
Se aprendo una bottiglia un odore di muffa, di cartone bagnato o di cane bagnato vi colpisce il naso, ci sono ottime probabilità che il vino sia tappato! Oltre all’odore, anche il gusto può risultare attenuato, persino spento, mascherando tutti i sapori che vi aspettavate.
Sebbene il riconoscimento del sentore di tappo sia abbastanza semplice, i vini colpiti non presentano tutti la stessa intensità di contaminazione da TCA. In alcuni si avvertono solo lievi tracce, mentre altri sono chiaramente contaminati.
Per evitare che il sentore di tappo rovini l’esperienza di degustazione, i produttori di tappi possono attuare misure rigorose di controllo qualità per minimizzare il rischio di formazione del TCA. Anche conservare le bottiglie in un ambiente fresco e asciutto può contribuire a ridurre lo sviluppo del TCA nel tempo.
Per i consumatori, scegliere vini chiusi con tappi alternativi, come le capsule a vite, i tappi a corona o i tappi sintetici, può offrire un certo grado di protezione contro il sentore di tappo.
Quel che è certo è che il sentore di tappo può capitare in qualsiasi momento e a qualsiasi bottiglia – anche quella che conservavate con cura da anni. Non è però un segno di cattiva qualità, quanto piuttosto uno sfortunato caso.
Ora lo sapete!
