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Spagna

La migliore guida per trovare i migliori vini naturali ed una cucina autentica Viaggiare bene, bere bene e mangiare bene in Spagna.!

¡Viva España! Vibrante, intensa e piena di contrasti, la Spagna è una terra straordinariamente variegata che ti invita a scoprirla in ogni sua sfumatura. Ti conquisteranno subito il clima mite, le giornate luminose, una natura sorprendente, una cultura ricca e il ritmo unico del paese… senza dimenticare quel tocco di originalità che la rende davvero inconfondibile. Sei pronto a esplorare un paese dal carattere deciso? ¡Vamos!

Un paese, infinite possibilità di scoperta

La Spagna è un mondo di contrasti: foreste rigogliose e deserti, catene montuose e chilometri di costa, grandi città animate e piccoli villaggi tranquilli… e l’impronta di tutte le civiltà che l’hanno abitata nel corso dei secoli, dagli Iberici ai Celti, dai Fenici ai Greci, dai Cartaginesi ai Romani, dai Visigoti ai Mori. Non sorprende quindi che molte scene e location iconiche della serie Game of Thrones siano state girate proprio in Spagna: qui si può percepire la stessa varietà di paesaggi e culture che caratterizza la serie e i romanzi da cui è tratta.

Ognuna delle 17 regioni spagnole, le cosiddette comunità autonome, è un piccolo mondo a sé, con una propria identità e fascino unico. In pratica, le possibilità di viaggio sono infinite!

Partiamo dalla costa atlantica, conosciuta come la “Spagna verde”. Qui il clima è più umido rispetto ad altre zone, e le colline rigogliose e i paesaggi selvaggi creano un sorprendente contrasto con il blu intenso del mare.

Galizia
È facile lasciarsi catturare dal fascino misterioso della Galizia, tra villaggi medievali, santuari avvolti da leggende e la sua città simbolo: Santiago de Compostela, tappa finale dei pellegrini lungo il Cammino di Santiago.

Principato delle Asturie
A Oviedo si respira l’atmosfera regale della città, mentre la natura circostante sorprende con il Parco dei Picchi d'Europa, una catena montuosa dal profilo frastagliato, paradiso per escursionisti e alpinisti. Qui si trovano anche i suggestivi laghi glaciali di Covadonga.

Cantabria
In Cantabria non puoi perdere le splendide spiagge, le celebri pitture rupestri diAltamira  e le meraviglie di Santander: la sua baia, il Palazzo della Magdalena, il pittoresco quartiere dei pescatori e la maestosa cattedrale. 

Paesi Baschi:

Museo Guggenheim, Bilbao, Paesi Baschi, Spagna
Museo Guggenheim, Bilbao, Paesi Baschi, Spagna

Infine, esploriamo con piacere il Paesi Baschi (Euskadi in basco), tra montagne e mare: le sue spiagge incontaminate; Bilbao, ex città industriale oggi all’avanguardia; San Sebastian, con la sua baia a forma di conchiglia e gli edifici in stile Belle Époque; e non meno interessante Vitoria-Gasteiz, nell’entroterra, con il suo quartiere medievale a forma di mandorla e l’atmosfera tranquilla.

Comunità autonoma di Navarra:

Addentriamoci ora più all'interno del paese per scoprirne un altro aspetto. Ai piedi dei Pirenei, in Navarra, rimarrete affascinati da Pamplona, con la sua cattedrale e le fortificazioni del XVI secolo, dalle Bardenas Reales, una zona semidesertica con paesaggi mozzafiato, o dal Palacio real di Olite, splendido castello medievale e corte dei re di Navarra.

La Rioja:

Fate anche una piccola incursione a La Rioja, famosa per i suoi vini e le attività all'aria aperta, dove la capitale medievale Logroño merita sicuramente una visita.

Castiglia e León:

Ed eccoci nell'immensa Castiglia e León, magnifico terreno di scoperte. Fermatevi a Burgos per ammirare la sua cattedrale e visitare il sito paleontologico di Atapuerca a 20 km di distanza. Fate un giro nel cuore del patrimonio rinascimentale di Valladolid (dove nel 1550 si tenne la controversia sui rapporti tra colonizzatori spagnoli e amerindi). A Salamanca, vivace città universitaria, varcate le porte delle chiese romaniche e delle case dalle facciate plateresche (uno stile architettonico di transizione tra l'arte gotica e il Rinascimento spagnolo). Visitate anche Avilà per ammirare le sue incredibili mura medievali lunghe 2,5 km e Segovia, per il suo altrettanto incredibile acquedotto romano, il suo Alcázar (cittadella) e i suoi palazzi.

Estremadura:

Uscite dai sentieri battuti in Estremadura! Cáceres possiede un centro storico medievale e rinascimentale tra i meglio conservati al mondo. Da non perdere i resti del prestigioso passato della città romana di Mérida (teatro, anfiteatro, acquedotto...). E quelli di Badajoz, fondata nell'875 dal principe Ibn Marwân, in particolare la sua Alcazaba (palazzo fortificato). Questa città fu anche teatro dell'esecuzione di migliaia di persone nel 1936, durante la guerra civile spagnola, che oppose per 3 anni repubblicani e nazionalisti, causò più di 1 milione di morti e portò all'instaurazione del regime dittatoriale del generale Franco, che durò fino al 1975.

Castiglia-La Mancia:

In Castiglia-La Mancia, seguite le orme e le disavventure di Don Chisciotte, eroe del romanzo di Cervantes, in particolare i magnifici mulini a vento nei pressi di Consuegra. Perdetevi nelle strade di Toledo per scoprire la sua cattedrale, la sua moschea e le sue sinagoghe, testimoni della coesistenza di queste religioni nel corso dei secoli. A Cuenca rimarrete sorpresi dalle case che sembrano sospese nel vuoto. E nel parco nazionale di Las Tablas de Daimiel potrete osservare numerosi uccelli sulle piccole isole di questa zona umida dal fascino romantico.

Aragona:

Nella parte pirenaica della regione di Aragona, gli amanti dello sci troveranno delle belle stazioni (Candanchú, Formiga) e gli amanti della natura rimarranno incantati dalle valli e dalle gole del Parco Nazionale di Ordesa e Monte Perdido. E sempre nella regione di Aragona l'arte mudéjar è meglio rappresentata. In particolare a Teruel (le sue torri che combinano mattoni e azulejos sono splendide), ma anche a Saragozza con il suo palazzo dell'Aljafería. Ci sono anche molte altre cose da vedere in questa piacevole città, tra cui la sua basilica del Pilar in stile barocco.

Comunità di Madrid:

Madrid, Comunità di Madrid, Spagna
Madrid, Comunità di Madrid, Spagna

Concludiamo questa sezione con la regione di Madrid, nel centro del Paese e della Meseta (l'altopiano che occupa gran parte della Spagna), sede della capitale. Autentica, allegra e aperta, è un luogo piacevole in cui vivere e passeggiare, grazie in particolare alla sua atmosfera stimolante, ma anche ai suoi musei, al palazzo reale, alla Plaza Mayor... e la sua Puerta del Sol, una grande piazza pedonale e sede di grandi eventi, tra cui la ribellione contro l'occupazione napoleonica nel 1808, immortalata nel dipinto di Goya Dos de Mayo, e le proteste contro le restrizioni economiche e le politiche antisociali del movimento degli Indignados nel 2011. A 45 km dalla capitale, avventuratevi nell'imponente monastero-palazzo dell'Escorial, costruito alla fine del XVI secolo da Filippo II.

Catalogna :

Sagrada Familia, Barcelona, Catalonia, Spain
Sagrada Familia, Barcelona, Catalonia, Spain

Torniamo sulla costa, questa volta verso est, affacciandoci sul Mediterraneo, dove brilla la vera star: la Catalogna. Una regione irresistibile, con le sue splendide spiagge, dalla Costa Dorada alla Costa Brava, le pittoresche città costiere come Tossa de Mar e Sitges, i suoi suggestivi monasteri come Poblet, le chiese romaniche nei dintorni di Lérida, i parchi naturali e le testimonianze romane di Tarragona. E, naturalmente, c’è Barcellona, la vivace e trendy capitale: dal quartiere gotico alle opere straordinarie del geniale Antoni Gaudí, come la spettacolare basilica incompiuta della Sagrada Familia, il coloratissimo Parco Güell e le iconiche Casa Milà e Battló

Comunità Valenciana:

Nella regione di Valencia, si apprezza la costa lunga 120 km con le sue spiagge, le piccole calette e le città costiere (Peñíscola, Benicarló...), e la città di Valencia, tutta un contrasto tra edifici storici e costruzioni futuristiche. Ma anche la Costa Blanca, con il suo paesaggio fortemente mediterraneo, e Alicante.

Regione di Murcia:

Tra la Costa Cálida, le fertili pianure agricole e le suggestive montagne, la piccola Murcia riserva piacevoli sorprese. Ci affascinano la baia della Mar Menor, il centro storico di Murcia, fondato nel 831 dall’emiro di Cordova, il teatro romano di Cartagena, il deserto di Abanilla e il castello di Caravaca de la Cruz

Andalusia:

Alhambra, Andalusia

Concludiamo con un’altra star della Spagna: l’Andalusia. Bagnata dall’Atlantico e dal Mediterraneo e crocevia di civiltà, questa regione affascina con le sue meraviglie architettoniche. Per oltre 700 anni (dal 711 al 1492), l’Andalusia è stata sotto l’influenza di diverse dinastie arabe e berbere (Omeia, Almohadi…), un crogiolo di popolazioni di origini e religioni diverse che le hanno lasciato un patrimonio straordinario e persino il nome, al-Andalûs.

Prima che i Re Cattolici Isabelle di Castiglia et Ferdinando d’Aragona conquistassero Granada , ultima tappa della Reconquista, lunga fase di riconquista religiosa del territorio, dando avvio alla spietata Inquisizione, l’Andalusia era già un luogo di incredibile ricchezza culturale.

A Granada, passeggiate tra il palazzo dell’Alhambra, i giardini del Generalife e il quartiere dell’Albaicin; a Cordoba, ammirate il centro storico e l’imponente moschea-cattedrale con la sua foresta di arcate bianche e rosse. A Siviglia, lasciatevi incantare dal romanticismo dei vicoli stretti, della cattedrale con la celebre Giralda (ex minareto) e dell’Alcázar, meraviglia dell’architettura mudéjar.

Ma l’Andalusia non si limita a queste città: c’è la splendida Cadice, fondata dai Fenici; la spettacolare Ronda, costruita su una scarpata di 700 metri; la barocca Jerez de la Frontera; le eleganti città rinascimentali di Baeza e Úbeda; e Malaga con la sua Alcazaba, edificata su un antico anfiteatro romano (anche quella di Almería merita una visita).

Isole Baleari e Canarie:

A tutte queste meraviglie si aggiungono le due regioni insulari del paese. Le Baleari  nel Mediterraneo, 5 isole di cui 4 abitate, famose per le spiagge, il litorale pittoresco, villaggi incantevoli e i luoghi di festa (come Ibiza). Palma, la capitale, possiede una cattedrale gotica di grande bellezza e un bellissimo palazzo reale moresco, l'Almudaina. Poi ci sno le Le Canarie nell'oceano atlantico, 8 isole al largo del Sahara occidentale, che sono famose per le spiagge e i paesaggi modellati dall'attività vulcanica, dove ogni isola è quasi un mondo a sé stante.
Non dimentichiamo poi le due città autonome di Ceuta e Mellila, sulla costa settentrionale del Marocco (un altro viaggio?).

Isole Baleari


Una terra d’arte, cultura e tradizioni

Ciò che colpisce di più della Spagna sono le sue incredibili feste e celebrazioni che scandiscono il calendario e animano le strade del paese durante tutto l'anno. Ad esempio l'impressionante Settimana Santa con processioni e sfilate, le férias e le famose feste dei santi patroni locali, i carnevali... Ovunque andiate, ci sarà sempre qualcosa da vedere.

Tutta la forza e l’originalità della Spagna si riflettono anche nelle sue vivaci e ben conservate tradizioni folkloristiche. Tra le molte esperienze che vi attendono, non mancherete di applaudire con entusiasmo una partita di pelota nei Paesi Baschi, un gioco in cui la palla (la pelota) viene lanciata contro un muro con una racchetta o un lungo cesto fissato alla mano. Vi lascerete poi travolgere dalle intense emozioni suscitate dai cantanti, ballerini e chitarristi di flamenco in Andalusia, momenti di grande coinvolgimento emotivo.

Se siete curiosi di tradizioni più audaci, potrete acquistare un biglietto in una delle numerose arene per assistere a una corrida, un rituale che risale al XIII secolo. In alternativa, provate i “recortes”: spettacolari gare acrobatiche senza picador né messa a morte, durante le quali i toreri evitano i tori con salti, scarti e “recortes”, veri e propri movimenti estremi davanti alle corna dell’animale.

Parco Güell, Barcellona, Catalogna, Spagna
Parco Güell, Barcellona, Catalogna, Spagna

La Spagna è anche sinonimo di grandi protagonisti dell’arte, soprattutto della pittura. Dal Secolo d'Oro,  periodo di grande influenza culturale spagnola in Europa tra la fine del XV e il XVII secolo, emergono figure come Velázquez, Zurbarán, Murillo o El Greco; mentre alla fine del XVIII secolo troviamo Goya e, nel XX secolo, artisti di fama mondiale come Picasso, Miró, Dalí. Le loro opere sono visibili in tutto il mondo, ma in particolare in Spagna. A Madrid, l’eccellente Museo del Prado custodisce la più completa collezione di pittura spagnola dall’XI al XVII secolo, con capolavori come Las Meninas di Velázquez. Nella stessa città, il Museo Nazionale Centro de Arte Reina Sofía offre una collezione che va dalla fine del XIX secolo fino ai giorni nostri, dove è possibile ammirare il celebre Guernica di Picasso, lungo otto metri. A Picasso sono dedicati inoltre due musei: uno a Barcellona e uno a Malaga, sua città natale, dove si trova anche una succursale del Centre Pompidou.

Altro appuntamento imperdibile è il Museo Nazionale Thyssen-Bornemisza di Madrid, che permette di ripercorrere i principali periodi e le scuole pittoriche dell’arte occidentale dal XII al XX secolo attraverso opere di Caravaggio, Dürer, Holbein, Rubens, Degas, Manet, Grosz, Beckmann, Hopper, Bacon e molti altri.

Non va poi dimenticato il Museo Guggenheim di Bilbao, con la sua struttura iconica rivestita in titanio, che offre la cornice ideale ai capolavori dell’arte moderna e contemporanea, tra cui opere di Koons, Serra, Bourgeois, Rauschenberg, Rothko.

Altri luoghi di interesse artistico includono il Teatro-Museo Dalí a Figueras; il Museo del Greco a Toledo; il Museo Sorolla, dedicato al pittore della luce, ospitato nella sua casa a Madrid; la Fondazione Joan Miró sulla collina di Montjuïc a Barcellona, il Museo Goya a Saragozza; il Museo delle Belle Arti a Siviglia; il Museo Sefardita a Toledo, in un'antica sinagoga; il Museo Archeologico Nazionale a Madrid, il Museo d'Arte della Catalogna a Barcellona, la Città delle Arti e delle Scienze a Valencia, il Museo delle Arti e dei Costumi Popolari a Siviglia, il Palazzo della Musica a Barcellona.

Per completare l’immersione nella cultura spagnola, non perdetevi il cinema: dal surrealista Luis Buñuel (Il cane andaluso), al geniale e stravagante Pedro Almodóvar (Tacchi a spillo, Legami!, Volver), figura di spicco della Movida, il movimento culturale dei primi anni ’80 durante la transizione democratica post-Franco, fino al giovane Rodrigo Sorogoyen (El Reino, As Bestas), uno dei registi imprescindibili del cinema contemporaneo spagnolo.


Mille e una ricetta per mangiare bene

Generosa e abbondante, a base di olio d'oliva, verdure e prodotti di stagione, la cucina spagnola è semplicemente sana e gustosa.

Pomodori, peperoni, zucchine, patate, ceci, riso, spezie, mandorle, vaniglia, agrumi...negli ingredienti e nel modo di preparare i piatti si ritrova l'influenza delle occupazioni subite dalla Spagna, ma anche dei prodotti del suo immenso impero coloniale che si sono poi diffusi nel resto d'Europa (ricordiamo che per quasi due secoli e con il trattato di Tordesillas del 1494, il Nuovo Mondo conosciuto fu diviso tra spagnoli e portoghesi).

La cucina spagnola è molto varia, così come i luoghi in cui è possibile gustarla: tasca (bistrot dove si mangia al bancone), tabernas (taverne), méson (una sorta di mensa che offre cucina tipica ed economica), marisquería (ristorante di pesce e frutti di mare), restaurante (il classico, dove ci si siede per mangiare). Senza dimenticare l'immancabile vineria de tapas, che, come suggerisce il nome, è specializzato in tapas (chiamate pintxos nei Paesi Baschi), una sorta di stuzzichini freddi o caldi serviti su pane tostato o in casseruole di terracotta che accompagnano l'aperitivo...

A seconda dell'appetito (o per il piacere di assaggiare tutto), si può scegliere una tapa (una piccola porzione, da cui il nome tapas), una ración (un piatto intero) o una media ración (mezzo piatto).


Quasi tutti conoscono la paella (riso tondo allo zafferano cotto sul fuoco a legna con pollo, maiale, scampi, piselli e spezie, originario di Valencia), il gazpacho (zuppa fredda andalusa a base di pomodori, cetrioli, peperoni, aglio e pane raffermo) e la tortilla (una frittata spessa fredda o calda, solitamente con patate).

Soffermiamoci su alcuni piatti provenienti da ogni angolo del paese, meno conosciuti ma altrettanto deliziosi.

Ad esempio il salmorejo andaluso, più denso del gazpacho, servito con pezzi di prosciutto stagionato; l'escalivada catalana, un'insalata di verdure (peperoni, melanzane, cipolle...) cotte alla brace o al forno e condite con olio; il pisto, una sorta di ratatouille (melanzane, zucchine, pomodori...) talvolta gustato con uova al tegamino; le gustose calçotadas, una varietà di cipolla dolce allungata preparata alla brace che si intinge in una salsa, i pimientos rellenos (peperoni ripieni di carne, pesce, frutti di mare o riso).

Oltre alla paella, la cucina spagnola offre molti altri piatti a base di riso: arroz a banda (con pesce), arroz con costra (in crosta gratinata al forno), arroz empedrado (fagioli secchi, baccalà, aglio)...

C'è anche il cocido, una sorta di stufato di ceci o fagioli secchi, carne, chorizo e verdure, di cui esistono molte varianti e nomi (andalus, madrileño, lebañego in Cantabria, maragato nella provincia di León...). Senza dimenticare tutti i piatti a base di prodotti del mare (la Spagna ha quasi 8.000 km di costa!) come gli espetos, spiedini di sardine intere grigliate alla brace, il pulpo a la gallega (polpo bollito, condito con paprika dolce, un filo d'olio d'oliva e servito con patate), le acciughe della Cantabria, le cozze della Galizia...

E naturalmente tutte quelle deliziose piccole cose imperdibili e tipicamente spagnole che adoriamo come aperitivo e che condividiamo volentieri: le olive, il prosciutto iberico, il chorizo e il formaggio manchego!

Per quanto riguarda i dolci, la scelta è ampia: churros (bastoncini di pasta fritta) e buñuelos (frittelle) da intingere nella tazza di cioccolata calda densa e aromatica che si beve in Spagna; torrijas (pane perduto alla cannella), leche frita (quadrati di pasta fritti e poi cosparsi di zucchero), natillas (crema inglese densa alla cannella o al limone), arroz con leche (riso al latte)...

Per accompagnare il tutto, potrete prendere una horchata (bevanda a base di orzo) o una granita (ghiaccio tritato centrifugato con succo di limone, arancia o caffè), dissetanti ed economiche. Oppure un café con leche (caffè latte), o ancora una caña, la tipica birra alla spina spagnola, con molta schiuma e servita in un bicchierino, preferibilmente ghiacciato. Oppure un rinfrescante tinto de verano, un cocktail a base di vino rosso, limonata spagnola e fette di limone o arancia.

La cucina spagnola non è solo tradizionale, ma anche creativa. In Spagna ci sono chef di alto livello che combinano originalità, innovazione e prodotti freschi, tra cui il leggendario e avanguardista Ferran Adrià, considerato uno degli chef più influenti del XXI secolo e pioniere della cucina molecolare (alcuni direbbero destrutturata), Martín Berasategui, fondatore della nuova cucina basca, ma anche i fratelli Roca, Carme Ruscalla e, tra le giovani generazioni, i talentuosi Dabiz Muños e Jordi Cruz.

Sulla strada del vino

Primo vigneto mondiale in termini di superficie (di cui la metà dedicata al bianco!), la Spagna è una terra di vini, noti e meno noti. Introdotta dai Greci e dai Fenici, la coltivazione della vite fa parte del DNA della Spagna. A lungo incentrata esclusivamente sull'approvvigionamento locale, la produzione ha conosciuto un boom e un'apertura internazionale tra il 1985 e il 1990 con l'ingresso nell'Unione Europea, che ha portato alla convivenza di grandi tenute e piccoli produttori.

Le zone viticole sono distribuite su tutto il territorio, principalmente in Galizia, Paesi Baschi, Castiglia-León, Navarra, Rioja, Catalogna, Aragona, Valencia, Murcia, Madrid, Castiglia-La Mancia, Andalusia, Estremadura, Baleari e Canarie. Ma il rinnovamento vitivinicolo che soffia sulla Spagna da circa vent'anni sta facendo emergere giovani talenti un po' ovunque, molti dei quali adottano pratiche più rispettose della natura e fanno rivivere vitigni a lungo dimenticati.

Il risultato è anche una grande varietà di vitigni autoctoni, più di 350! Per i bianchi, i principali vitigni utilizzati sono: macabeu, parellada, xarel-lo, albariño, albillo, godello, pedro ximénez, garnacha blanca, palomino, airen. Tra i rossi: tempranillo, monastrell, garnacha tinto, caiño tinto, cariñena, espadeiro, graciano, sousón, picapoll negro, mouratón, manto negro, merenzao, mencia.


Vivere alla spagnola

In Spagna esiste un modo tutto particolare di concepire il tempo, che porta a sincronizzare il proprio orologio interno e l’organizzazione della giornata secondo ritmi differenti. Qui si pranza a partire dalle 14, si sorseggia l’aperitivo dalle 20 (sempre con un bicchiere di vino naturale, ovviamente) e si cena non prima delle 21:30…

E ci si abitua! C’è qualcosa di straordinariamente piacevole nel sapere che la giornata si prolungherà, che si vivrà a un ritmo diverso: questa sensazione amplifica ancora di più l’idea di cambiamento di scenario e di distacco dalla routine quotidiana.

Da questo modo di vivere deriva anche un concetto iconico: la siesta! Necessaria, certo, per via del clima, ma non solo… Se la siesta fa parte della cultura mediterranea in generale, in Spagna diventa una vera e propria arte. Per capire davvero di cosa si tratta, vi consigliamo di provarla, o almeno di concedervi un momento di riposo mentre gli altri la fanno, anche se non riuscite ad addormentarvi in pochi minuti.

È proprio grazie a questa pausa che si possono assaporare appieno i momenti di convivialità che la Spagna offre al calar della notte. Varcare la soglia di una bodega per un bicchiere, fare incontri, godersi ciò che ci circonda: prosciutti appesi al soffitto, piatti da condividere, il brusio della gente e l’allegria generale. Gli spagnoli amano festeggiare, e la festa raramente inizia prima di mezzanotte, quindi l’ideale è lasciarsi trascinare dal ritmo locale.

Vedrete che è sorprendentemente facile entrare in sintonia con questo tempo elastico e con questo stile di vita gioioso e rilassato, quasi spensierato, caratterizzato da un forte senso dell’immediatezza.

Insomma, una sorta di carpe diem che si rinnova continuamente perché piace, e che è proprio questo a rendere la Spagna così affascinante.

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