Italia
È chiaro che in Italia si può fare un viaggio attraverso millenni di storia.
In particolare, l’antichità romana, quando l’Impero era il fulcro del mondo, rivive oggi nei magnifici siti archeologici sparsi per tutto il paese. Del resto, l’Italia vanta il maggior numero di siti riconosciuti come Patrimonio Mondiale dell’UNESCO: ben 58.
Il Colosseo è il primo che viene in mente. Appena visitato, si ha già voglia di tornare in questo incredibile anfiteatro nel cuore di Roma, proprio accanto al Foro romano, altrettanto emblematico e a pochi passi dell'Arco di Costantino. C'è anche il teatro di Taormina e la Valle dei Templi di Agrigento in Sicilia (che vanta i più bei templi greci), le arene ellittiche di Verona, il parco archeologico di Paestum, la Porta Palatina di Torino… E molte altre ancora.
Senza dimenticare le emozionanti città di Pompei ed Ercolano, sepolte dal Vesuvio nel 79 d.C., che offrono una visione piuttosto precisa della vita nelle antiche città romane.
Del Medioevo citeremo, tra le altre cose, la maestosa Basilica di San Marco a Venezia e lo splendido Duomo di Milano, ma anche le immense torri che formano lo skyline medievale di San Gimignano, il Castel del Monte di Andria o il Castello degli Sforza a Milano...
Il Rinascimento italiano, caratterizzato da grandi cambiamenti culturali e numerose realizzazioni architettoniche, si manifesta ad esempio nella cattedrale di Santa Maria del Fiore a Firenze (Duomo di Firenze) o nella basilica di San Pietro nella città-Stato del Vaticano nel cuore di Roma...
Classicismo, Rinascimento, manierismo, barocco, futurismo, pittura metafisica, arte povera, spazialismo... : l'Italia è la culla di numerose correnti artistiche, che potrete esplorare attraverso le migliaia di capolavori esposti negli innumerevoli musei e gallerie che costellano il Paese (e anche negli edifici religiosi).
Qualche esempio? La nascita di Venere di Botticelli e Bacco di Caravaggio ai Musei degli Uffizi di Firenze; il soffitto affrescato della Cappella Sistina di Michelangelo in Vaticano; gli affreschi di Masolino, Masaccio e Lippi della Cappella Brancacci di Firenze; Ritratto di Paul Guillaume di Modigliani, Il figlio prodigo di De Chirico e Soffitto spaziale di Fontana al Museo del Novecento di Milano…
Bisogna ammetterlo: senza la gastronomia, l’esperienza italiana non sarebbe la stessa. I sapori unici e deliziosi dei suoi piatti contribuiscono in modo fondamentale al piacere di visitare questo paese. E non è un caso se questa sezione è così lunga: il suo unico scopo è far venire l’acquolina in bocca!
La cucina italiana è, prima di tutto, legata al territorio. Ogni regione ha i suoi prodotti tipici e le proprie specialità, tramandate di generazione in generazione e preparate con ingredienti freschi e locali.
Non sorprende, quindi, che l’Italia sia tra i paesi europei all’avanguardia nella produzione di alimenti di qualità (DOP, IGP, IGT) e nell’agricoltura biologica. È anche la patria del concetto di slow food, un approccio che valorizza il gusto, la stagionalità dei prodotti e la qualità del cibo, opponendosi alla standardizzazione dei sapori.
Questa filosofia si ritrova anche negli eccellenti agriturismi italiani, vere e proprie esperienze di turismo rurale che permettono di scoprire il sapere agricolo e le specialità locali. Negli ultimi trent’anni, questo tipo di turismo si è diffuso notevolmente in tutto il Paese.
Nei ristoranti, noterete spesso che i menu seguono la struttura tradizionale del pasto italiano: antipasto, primo, secondo, formaggi e dolci. Ovviamente, non è obbligatorio ordinare tutto!
Gli antipasti sono incredibilmente vari: salumi (come la mortadella di Bologna, il salame al finocchio siciliano, il prosciutto crudo di Parma o di San Daniele, lo speck trentino…), verdure grigliate o sott’olio, prodotti di mare (acciughe, polpo marinato…) e molte specialità come il famoso vitello tonnato, fettine di vitello ricoperte da una salsa a base di tonno, uova e capperi.
Il primo piatto è spesso a base di pasta, un vero must. La bellezza della pasta sta nella sua versatilità: ogni regione ha ricette diverse, e i modi di prepararla sono praticamente infiniti, anche come pasta al forno (lasagne, cannelloni…). Tra i primo si possono anche trovare, risotti, gnocchi di patate o minestre e zuppe.
E la pizza? Un impasto di del pane cotto al forno, condito in mille modi diversi, può costituire da solo un intero pasto. La più famosa è la pizza rotonda napoletana, ma ne esistono anche altre varianti, come la romana, la pizza rettangolare al taglio o quella al padellino, tipica di Torino.
Il secondo piatto è un piatto a base di pesce o carne: fritto misto (frittura di pesce e frutti di mare), osso bucco (stufato di stinco di vitello), saltimbocca alla romana (scaloppina di vitello molto sottile con prosciutto crudo e foglia di salvia), scaloppina alla milanese (vitello impanato), braciole napoletane (involtini di manzo farciti con prezzemolo, aglio, pecorino, uvetta e pinoli e cotti in salsa di pomodoro) …
Per quanto riguarda i formaggi, la scelta è infinita: si possono citare il prestigioso parmigiano, il cremoso gorgonzola, il piccante pecorino, il dolce provolone o la fondente burrata (originaria della Puglia) e la famosissima mozzarella di bufala campana.
E per i dolci, oltre ai conosciutissimi tiramisù (biscotti da tè inzuppati nel caffè e ricoperti di crema al mascarpone, spolverati di cacao) e panna cotta (crema cotta), la gamma di proposte dolci è ampia, dal cannolo siciliano (rotolo di pasta fritta, ripieno di ricotta di pecora) o al baba al rum napoletano …Senza dimenticare il famoso gelato e le sue mille varianti!
Questa cucina autentica permea tutta la scena culinaria italiana (e internazionale!). Un po' ovunque, chef di talento propongono una visione contemporanea dei piatti tradizionali per offrire esperienze gastronomiche sensoriali e territoriali allo stesso tempo.
In Italia, la gastronomia passa anche in gran parte dal calice. Non bisogna dimenticare che questo paese è da tempo il primo produttore di vino al mondo!
In ogni regione, il vino naturale si è progressivamente fatto strada grazie a un gran numero di vignaioli che lavorano la vite e il vino in modo diverso.
È a partire dagli anni '90 che questo ritorno alla vinificazione naturale e il rifiuto dei prodotti chimici in vigna si è generalizzato. Sono poi nate le prime associazioni di vignaioli, che condividono un approccio rispettoso della natura e dell'uomo.
Dalle Alpi alla Sicilia, dalle regioni vinicole più rinomate come il Piemonte o la Toscana, a quelle meno conosciute come le Marche, l'Irpinia o i Colli Piacentini, sono nate nuove aziende vinicole, guidate da una generazione di vignaioli desiderosi di tornare alla tradizione. Il denominatore comune del loro lavoro è l'osservazione della natura, la riduzione al minimo degli interventi e la valorizzazione di un territorio estremamente variegato, dotato di un patrimonio ampelografico tra i più ricchi al mondo con oltre 500 vitigni autoctoni.
È anche grazie alla varietà geografico-climatica del Balpaese, il nome poetico con cui si indica l’Italia, e all’impegno di vignaioli appassionati, che hanno salvato varietà di uve dall’estinzione attraverso piccole produzioni, se oggi possiamo ancora godere di questa straordinaria diversità: dal Sangiovese al Nebbiolo, dal Grignolino all’Aglianico, dal Greco al Fiano, dalla Falanghina al Nero d’Avola, dal Timorasso al Ciliegiolo, dal Mantonico al Magliocco e molti altri ancora.
Non perdete quindi l’occasione di assaporare questo enorme patrimonio nelle enoteche locali: l’Italia e la mappa di Raisin ne offrono una ricchezza senza pari!
Alain Ducasse, celebre chef, dice dell’Italia: «Questo paese è maestro nell’arte di essere felici». E non è difficile crederlo… anzi, lo si percepisce immediatamente.
Il segreto di questa felicità probabilmente risiede in tutto ciò di cui si è già parlato: i paesaggi, il clima, l’arte e la cultura, il rispetto per i territori e le stagioni, una cucina generosa e autentica, l’attaccamento alle tradizioni locali e un’indiscutibile cura per la qualità dei prodotti.
Ma c’è anche un altro ingrediente, altrettanto importante: il modo unico con cui gli italiani affrontano la vita, che traspare in ogni gesto quotidiano. Con leggerezza, godendo delle piccole cose e del momento presente, con spirito di condivisione e convivialità.
Prendersi il tempo per un pranzo, brindare alla famiglia e all’amicizia con un bicchiere di vino naturale, scegliere prodotti freschi al mercato di quartiere, concedersi un riposo nelle ore più calde, passeggiare la sera per le strade del quartiere per fare un po’ di shopping o semplicemente scambiare due chiacchiere, seguire i propri desideri e lasciarsi guidare dalle emozioni…
Questo è lo stile di vita “all’italiana”, facile da abbracciare non appena si mette piede in Italia.
Allora, vi va di assaporare una piccola fetta di felicità?
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