Luglio 22, 2026 - 0 Commenti
Tiago Sampaio: come adattarsi al cambiamento climatico in vigna
«Gli effetti del cambiamento climatico sono ormai evidenti», racconta Tiago Sampaio di Folias de Baco, vignaiolo portoghese che produce vino naturale. Da quando ha iniziato a produrre vino nel 1999, ha visto gli stessi vigneti essere vendemmiati «con un mese di anticipo» rispetto al passato.

Per Tiago, la sfida più grande non è solo l’aumento delle temperature, ma soprattutto l’intensificarsi dell’irraggiamento solare. «Oggi una delle nostre principali preoccupazioni non è tanto la temperatura in sé, quanto il sole», spiega. Un’esposizione eccessiva può infatti provocare scottature ai grappoli e arrivare persino a «uccidere tutta la vita microbica presente nel suolo».
Per questo motivo, gran parte del lavoro in vigneto è oggi orientata alla prevenzione e alla protezione. «Cerchiamo sempre di mantenere le foglie a copertura dei frutti», racconta, lasciando che le viti sviluppino una chioma più folta, così da mantenere i grappoli all’ombra. Anche la gestione del suolo segue la stessa logica: si evita di lavorarlo o di sfalciare la vegetazione spontanea. I sovesci, invece, vengono allettati con un rullo, creando uno strato di materia vegetale che, come spiega Tiago, garantisce che «ci sia sempre una copertura capace di proteggere il suolo dal sole».
Per Tiago, adattarsi al cambiamento climatico significa ripensare profondamente le pratiche viticole, mettendo al centro la tutela dei grappoli e della fertilità biologica del terreno. «Questa è oggi la nostra principale preoccupazione», conclude.
