Luglio 31, 2025 - 2 Commenti
Il vino frizzante fa ubriacare più in fretta?
Un bicchiere di spumante sembra talvolta "dare alla testa" più velocemente di un bicchiere di vino rosso. Mito o realtà? Abbiamo approfondito la questione, e la scienza ha qualcosa da dire in merito.
Definizione importante – L’alcolemia è la concentrazione di alcol nel sangue, espressa in grammi per litro. Dipende da diversi fattori: il tipo e la quantità di bevanda consumata, il peso corporeo, il sesso, se si è mangiato o meno…
La CO₂, cioè la presenza di bollicine, ha un impatto sull’alcolemia?
L’anidride carbonica (CO₂) presente nelle bevande frizzanti gioca un ruolo nell’accelerare l’assorbimento dell’alcol, attraverso diversi meccanismi.
1. Aumenta la pressione gastrica
Quando si consumano bevande frizzanti, le bollicine di CO₂ si liberano nello stomaco, creando una pressione aggiuntiva. Questa pressione spinge l’alcol contro le pareti gastriche, facilitandone il passaggio attraverso la mucosa dello stomaco verso i vasi sanguigni. È un effetto meccanico: il gas “spinge” l’alcol dove può essere assorbito.
2. I vasi sanguigni si dilatano
La CO₂ ha un effetto diretto sui vasi sanguigni che rivestono lo stomaco e l’intestino. A contatto con l’anidride carbonica, questi vasi si dilatano leggermente. Risultato: le molecole di alcol riescono ad attraversare più facilmente la parete dei vasi e a entrare direttamente nel flusso sanguigno.
3. Le mucose diventano più permeabili
La CO₂ provoca una leggera irritazione delle mucose digestive. Questa irritazione le rende temporaneamente più permeabili a sostanze come l’alcol. È come se le pareti intestinali diventassero momentaneamente più porose.
4. Si accelera lo svuotamento gastrico
Le bollicine stimolano l’attività dello stomaco e accelerano il passaggio del contenuto verso l’intestino tenue. Quest’ultimo ha una superficie di assorbimento molto più grande rispetto allo stomaco (circa 200 volte di più!). Una volta lì, l’alcol viene assorbito ancora più rapidamente.
Ed è scientificamente provato!
Nel 2003, un esperimento ha confermato che, quando un soggetto assume la stessa quantità di una bevanda alcolica in versione frizzante o ferma, il picco di alcolemia viene raggiunto più rapidamente in presenza di anidride carbonica (CO₂).
Metodologia – Dodici individui hanno consumato etanolo (0,6 g/kg di peso corporeo) sotto forma di champagne o di champagne sgasato (senza CO₂).
Risultati – Con lo champagne contenente CO₂, l’alcolemia osservata è risultata superiore nei primi 20 minuti dopo l’ingestione, con un aumento di circa il 20% nei primi 10 minuti.
Conclusione – La CO₂ contenuta nello champagne e in altre bevande frizzanti può accelerare l’assorbimento dell’alcol. Il picco di alcolemia viene raggiunto più rapidamente in presenza di bollicine.
Da ricordare : Le bollicine non aumentano la quantità di alcol nel bicchiere, ma ne accelerano il passaggio nell’organismo. In pratica, significa che gli effetti dell’alcol si fanno sentire più velocemente, anche se la quantità consumata resta invariata.
Studi
Ridout, F., Gould, S., Nunes, C., & Hindmarch, I. (2003). The effects of carbon dioxide in champagne on psychometric performance and blood-alcohol concentration. Alcohol and alcoholism (Oxford, Oxfordshire), 38(4), 381–385. https://doi.org/10.1093/alcalc/agg092
Roberts C, Robinson SP. Alcohol concentration and carbonation of drinks: the effect on blood alcohol levels. J Forensic Leg Med. 2007 Oct;14(7):398-405. doi: 10.1016/j.jflm.2006.12.010. Epub 2007 May 16. PMID: 17720590.
