Giugno 04, 2026 - 0 Commenti
Viva il vino e la gastronomia liberi!
Era il dicembre 2017, in occasione della fiera di vini naturali italiani «Vini di Vignaioli Paris». Otto persone si sono presentate al nostro stand con un entusiasmo travolgente: «Siete la migliore app per mangiare e bere bene!». Abbiamo ringraziato questi visitatori e abbiamo scoperto che facevano parte del team di LE FOODING: «Grazie a voi, che fair play! » Quello che non sapevamo in quel momento era che la Guida Michelin aveva appena acquisito LE FOODING per un importo non reso noto. Si stava per voltare pagina su questo bellissimo progetto.
Fin dall’inizio abbiamo ricevuto tantissimi complimenti: dai vignaioli agli utenti che incontravamo lungo il cammino. C’era chi ci diceva con entusiasmo: «Raisin, mi avete salvato la vita! Ero nel mezzo del nulla, poi ho visto che a dieci chilometri c’era un locale consigliato. Ci sono andato: il proprietario era incredibile, abbiamo bevuto annate straordinarie e mangiato benissimo!» Ci sentiamo davvero fortunati. Sapere che ciò che facciamo appassiona le persone e può essere utile rende tutto ancora più bello e gratificante.
Pur senza rinunciare alla nostra identità gastronomica, siamo sempre stati e continuiamo a essere Raisin: un’app pensata per chi, come noi, mette il vino naturale al centro di tutto. Per questo, il nostro sguardo sulla cucina e sul valore di un locale parte sempre dalla carta dei vini.
Si può mangiare bene anche dove si beve male, ma difficilmente si mangia male dove si beve bene — e per “bene” intendiamo, naturalmente, il vino naturale.
È proprio questa prospettiva, che guida il nostro modo di valutare i locali, ad averci reso diversi da tutte le altre guide.
Una differenza che nasce da un principio semplice: la volontà, condivisa da decenni da chi fa vino naturale, di fare le cose nel modo giusto, con sincerità e trasparenza, nel rispetto della natura e di chi beve il vino.
Ad oggi, una volta soddisfatti tutti i criteri della cucina contemporanea, della territorialità, della stagionalità e dell’agricoltura biologica, esiste un solo vero denominatore comune tra i ristoranti che operano secondo standard elevati, in qualunque parte del mondo: il vino. Ma non un vino qualsiasi: il vino naturale.
Perché proprio il vino naturale? Perché è forse l’unica bevanda prodotta in più continenti capace di mantenere un livello di rigore così alto nel proprio metodo di produzione, nel rispetto della materia prima, del territorio e del tempo.
Il mese scorso abbiamo ricevuto la newsletter di Pépites, un esclusivo club gastronomico che offre ai suoi membri accesso a prodotti d’eccellenza. L’oggetto era: «La mia guida gastronomica preferita? Un’app dedicata al vino.» Al suo interno si leggeva: «Uso Raisin, un’app che seleziona e segnala vini naturali per trovare ristoranti. C’è qualcosa di autentico e fresco in questa scelta, la voglia di credere che chi si prende il tempo di cercare vini fuori dagli schemi, invece di affidarsi ai soliti cataloghi standardizzati, metta la stessa cura anche nei piatti che serve.» Un pensiero che riassume perfettamente tutto.
Al di là delle logiche editoriali, soggettive e spesso commerciali che caratterizzano molte guide contemporanee, e senza ricorrere a sistemi di punteggio o classifiche, la nostra bussola resta una sola: l’integrità dei professionisti e la loro volontà di non scendere mai a compromessi sul proprio lavoro, né di risparmiare su ciò che conta davvero: il prodotto. Ma voi che utilizzate Raisin tutto questo lo sapete già 😉
Nella vita, tutto dipende sempre dal punto di vista da cui ci si pone; essere in linea con se stessi è, per definizione, difficile. Tuttavia, in un mondo in cui diventare ricchi è un'ossessione, si contano sempre più funamboli che hanno scelto di essere autentici: è una sfida e un progetto completamente diversi. Se con il nostro lavoro possiamo contribuire a far evolvere il mondo gastronomico in questa direzione radicale e gioiosa, ne siamo felicissimi. In ogni caso, è un progetto che desideriamo, ovviamente, portare avanti: viva i vini e la gastronomia liberi!
L’équipe Raisin.
Photo : 📸 https://www.brion-restaurant.fr
