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La storia del vinaio 98.3 è iniziata nel 2003 quando Nanda, agronoma e appassionata di agricoltura rigenerativa, realizza il primo impianto di circa 2 ettari di Sangiovese, Merlot e Montepulciano alle porte della Maremma, con vista mare. Negli anni si sono susseguite le vendemmie di un’uva sana e di qualità sperimentando la produzione di vino senza solfiti aggiunti.
Nel 2021 con la partecipazione dei figli nasce la cantina Vinaio 98.3 e vengono imbottigliate le prime bottiglie.
Convinti della enorme importanza di fare agricoltura rimanendo intimamente connessi a ciò che ci circonda e alle irripetibili caratteristiche del nostro territorio, produciamo uva con metodi biologici e rigenerativi per trasformarle in vini “semplici”.
Per noi fare agricoltura vuol dire attenersi alle leggi della natura, fare esperienza con l'osservazione, ricorrendo alle tecnologie moderne in modo sensato e rispettoso per ciò che ci circonda.
L'Agricoltura convenzionale ha dimenticato quei rapporti che uniscono il terreno ai microrganismi e alle piante.
Molti agricoltori sono sempre preoccupati per le piante e non per la Terra dimenticando che solo un organismo vivo e sano può generarne un altro altrettanto vivo e sano.
Attualmente la vigna si sviluppa su circa 2,5 ettari con una densità di 4.400 piante di vite per ettaro e il sistema di potatura è il Gujot. È situata a Tarquinia non molto lontano dal mare, il terreno è fertile di medio impasto.
Coltiviamo i nostri vitigni “storici”: Sangiovese, Merlot e Montepulciano. Sono di nuovo impianto dei bianchi: Trebbiano, Greco e Malvasia puntinata.
Amiamo definire il nostro vino come succo d’uva fermentato: la fermentazione è spontanea, non c’è alcuna aggiunta o filtrazione. La nostra vendemmia, esclusivamente manuale, viene fatta rispettando le maturazioni dei diversi vitigni. Appena vendemmiata l’uva, portata in cantina, viene pigiadiraspata e il mosto ottenuto è versato nei tini di acciaio dove inizierà a fermentare in modo del tutto naturale, grazie alla presenza dei lieviti indigeni.
La fermentazione del mosto rosso in presenza delle vinacce, si protrae per alcuni giorni. Dopo i travasi, lasciamo maturare il vino durante la stagione invernale, in acciaio.
La fermentazione del rosato precede quella del rosso ed è effettuata “in bianco” senza cioè la presenza delle vinacce.
A primavera inoltrata si imbottiglia, il vino con il passare del tempo subirà inaspettate evoluzioni dovute alla sua vitalità, è infatti molto ricco di una favorevole flora microbica.
Nessun vino macerat al momento.
Nessun vino spumante al momento.
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