Luglio 07, 2026 - 0 Commenti
Perché Radikon ha creato il collo di bottiglia più piccolo al mondo
Da Radikon, ogni dettaglio della bottiglia è frutto di una scelta precisa. Anche il collo. Quando Sasa Radikon parla dell'affinamento in bottiglia, non pensa al marketing, né alla tradizione: pensa al delicato equilibrio tra vino, sughero e tempo.
"Abbiamo il collo di bottiglia più piccolo mai realizzato per una bottiglia di vino", racconta. Una scelta che non nasce da un'esigenza estetica, ma dalla volontà di risolvere un problema concreto.
Anni fa, trovare tappi di sughero con una qualità davvero costante stava diventando sempre più difficile. Il padre di Sasa decise allora di rivolgersi direttamente al loro fornitore, chiedendogli semplicemente il miglior tappo che fosse in grado di produrre. La risposta fu sorprendente.
I tappi migliori non erano quelli del formato standard utilizzato dalla maggior parte delle cantine, bensì tappi più sottili, ricavati dalla corteccia di querce cresciute su pendii più aridi. Un ambiente meno umido favorisce infatti una minore presenza di funghi, una corteccia più sana e, di conseguenza, un sughero più pulito, stabile e affidabile.
Così, invece di adattare il tappo alla bottiglia, Radikon fece esattamente il contrario: adattò la bottiglia al tappo.
In collaborazione con il proprio produttore di vetro, progettò un collo insolitamente stretto, pensato appositamente per ospitare questi tappi più piccoli, ma di qualità superiore. A quel punto arrivò una seconda scelta fuori dagli schemi: abbandonare il classico formato da 750 ml e adottare la bottiglia da un litro.
Il risultato è un contenitore che mantiene lo stesso rapporto tra superficie del tappo e volume di vino di una bottiglia magnum, formato da sempre considerato ideale per l'affinamento. Grazie a una minore superficie di sughero in proporzione al vino contenuto, gli scambi con l'esterno sono più controllati e l'evoluzione del vino procede in modo più lento, regolare e stabile.
Per Radikon questa non è una semplice teoria. I loro vini trascorrono molti anni in cantina prima di essere messi in commercio, e ogni dettaglio della bottiglia è studiato per offrire le migliori condizioni possibili durante questo lungo percorso evolutivo.
Con il tempo, la bottiglia da un litro è diventata uno dei tratti distintivi della cantina. Ma la sua origine nasce da una domanda tanto semplice quanto radicale: come possiamo garantire al vino le migliori condizioni possibili anche dopo che lascia la cantina?
E poi, come racconta Sasa con un sorriso, suo padre aveva anche una motivazione decisamente più pratica:
"La bottiglia da un litro è il formato perfetto quando si è in due... e uno dei due non beve."
