Aprile 18, 2025 - 1 Commenti
Teruar - Fiera del vino etico
18-19 maggio a Scicli - Sicilia sudorientale

Questa primavera, la cittadina barocca di Scicli si trasformerà ancora una volta in un punto di riferimento per il vino naturale, l’agricoltura etica e lo scambio culturale, con il ritorno della quinta edizione di Teruar – Fiera del Vino Etico, che si terrà domenica 18 e lunedì 19 maggio.
La fiera, che si svolge in edifici storici e spazi pubblici in città, è molto più di una semplice degustazione: è una festa collettiva che celebra il terroir, la trasparenza e le persone dietro ogni bottiglia di vino.
La filosofia che guida Teruar è tanto originale quanto i vini che propone. “Scicli si trova tra due storiche zone vinicole—Vittoria e Pachino—ma per decenni è stata un ‘anello mancante’ nel panorama vinicolo siciliano”, spiegano gli organizzatori dell’associazione Arsura -Sete Etica. “Volevamo riportare la cultura del vino in un luogo che l’aveva persa, non solo come prodotto, ma anche come modo di vivere.”
La fiera verrà ospitata in luoghi simbolici come Palazzo Busacca, Palazzo Spadaro, e numerosi giardini pubblici e strade. “Rivendichiamo spazi pubblici abbandonati o dimenticati”, affermano gli organizzatori. “Almeno per due giorni, rivivono—con vino, musica e persone.”

L’edizione di quest’anno vedrà la partecipazione di decine di produttori di vino naturale da tutta Italia e anche dalla Francia, con un focus particolare sui piccoli produttori indipendenti—alcuni dei quali presenteranno i loro vini al pubblico per la prima volta. “Il vero miracolo è ciò che è successo proprio a Scicli,” affermano gli organizzatori. “Le persone qui hanno scoperto il vino naturale direttamente, senza mai passare per quelli convenzionali. Oggi, puoi trovare il vino naturale in quasi ogni bar e ristorante della città.”
Fedeli alla propria filosofia, gli organizzatori hanno scelto di invitare a Teruar solo chi vinifica le proprie uve: tutti i tavoli sono riservati esclusivamente ai produttori. “Il ‘Teruarista’ è qualcuno che lavora con integrità, che è fedele a una visione agricola che è buona per lui e per il pianeta. I suoi vini raccontano del territorio, di una connessione profonda tra agricoltore e terra.”

L'atmosfera della fiera è pensata per essere vivace e inclusiva. Le performance acustiche, i DJ set con vinili e un progetto di radio comunitaria accompagnano l'evento, mentre il mercato del cibo, con dieci artigiani locali, celebra le radici agricole del territorio. L'intero evento adotta una filosofia zero waste, basata sull’idea di Rifiutare, Ridurre, Riutilizzare, Riciclare e Compostare.
Pur essendo focalizzata sul vino naturale, Teruar rappresenta qualcosa di più. “È uno spazio in cui il vino diventa uno strumento di conversazione, resistenza e rigenerazione”, spiegano gli organizzatori. “Per noi, si tratta di ricostruire una cultura locale — dalla vigna alla bottiglia passando per la comunità.”
Produttori di vino presenti:
