Sai che un vigneto gestito con un approccio naturale può assorbire più CO₂ di quanta ne emette?

Marzo 18, 2025 - 0 Commenti

Sai che un vigneto gestito con un approccio naturale può assorbire più CO₂ di quanta ne emette?

Il vino non nasce in bottiglia, ma in vigna. E, ancor prima della vendemmia, le pratiche adottate in campo hanno già un impatto determinante sull’ambiente. La viticoltura convenzionale fa largo uso di macchinari pesanti, fertilizzanti sintetici e pesticidi, contribuendo in modo significativo alle emissioni di carbonio. Una viticoltura sostenibile, invece, segue un approccio radicalmente diverso, che può portare la vigna ad essere a impatto zero o persino a catturare più CO₂ di quanta ne emetta.

L’impronta di carbonio di una vigna convenzionale

I vigneti convenzionali si affidano all'uso di trattori a gasolio, trattamenti chimici e fertilizzanti sintetici: tutti fattori che incidono sulla loro impronta di carbonio.
Macchinari: I vigneti convenzionali usano trattori per quasi tutto — lavori in campo, trattamenti, pesticidi, vendemmia. Un solo ettaro (circa le dimensioni di un campo da calcio) di vigneto convenzionale emette tra 1,6 e 2,6 tonnellate di CO₂ all'anno solo considerando il consumo di carburante e l’uso di pesticidi.
Sostanze chimiche: I fertilizzanti sintetici rilasciano ossido di diazoto (N₂O), un gas serra 300 volte più potente della CO₂, aggiungendo l’equivalente di un quantitativo tra 0,6 e 1,2 tonnellate di CO₂ per ettaro ogni anno.
Lavorazione del suolo: Le pratiche agricole convenzionali rompono frequentemente la struttura del suolo, rilasciando il carbonio immagazzinato nell’atmosfera. L’aratura tradizionale può aumentare la perdita di carbonio del 10-20% nel tempo rispetto a metodi più sostenibili.

Il risultato? Un vigneto convenzionale rilascia in media 2,6 tonnellate di CO₂ per ettaro all'anno nell’atmosfera.

Come la viticoltura sostenibile contribuisce a catturare il carbonio

La viticoltura sostenibile cambia le regole del gioco. Rinunciando ai prodotti chimici di sintesi e lavorando in sintonia con la natura, queste vigne possono assorbire più carbonio di quanto ne emettano.

Ecco i principali fattori che fanno la differenza:
Meno macchinari, meno emissioni : I vignaioli naturali raccolgono l’uva a mano, evitando l’uso di vendemmiatrici a gasolio. Alcuni scelgono, al posto dei trattori, i cavalli da tiro per alcune attività riducendo così le emissioni di CO₂ del 50-80%.
Trattamenti ridotti al minimo: Niente pesticidi sintetici: in queste vigne si utilizzano soluzioni biologiche come biopesticidi biodegradabili, compost e decotti vegetali, abbattendo le emissioni indirette legate alla chimica di sintesi.
Suolo vivo e lavoro del terreno ridotto o assente: Invece di lasciare il terreno nudo tra i filari, si coltivano erbe e sovescio, che assorbono CO₂ dall’aria e la immagazzinano nel suolo. Questo approccio può catturare fino a quattro volte più carbonio rispetto ai metodi convenzionali.
    

Il risultato? Un vigneto naturale ben gestito può assorbire fino a 7,3 tonnellate di CO₂ per ettaro all'anno, diventando un pozzo di carbonio invece che una fonte di emissioni.

Alcuni vigneti biologici e rigenerativi hanno dimostrato di sequestrare fino a 11 tonnellate di CO₂ per ettaro all'anno, superando persino una foresta temperata!

Perché è importante

In un'epoca in cui il cambiamento climatico è una preoccupazione crescente, è chiaro che il modo in cui coltiviamo la vite ha un impatto enorme. Anche se nessuna vigna è perfetta, la viticoltura sostenibile dimostra che l’agricoltura non deve essere un problema per il carbonio—può essere parte della soluzione.

Quindi, la prossima volta che versi un bicchiere di vino, pensa anche a cosa c’è dietro. La vigna da cui proviene quel vino potrebbe non solo evitare danni, ma anche contribuire attivamente a proteggere il pianeta.

Prossima puntata? Esploreremo l’impronta in carbonio delle attività di cantina!

Disclaimer

Questo articolo confronta l’impatto ambientale della viticoltura convenzionale e di quella naturale attraverso le emissioni di CO₂ equivalenti. Sebbene offrano un confronto utile, le differenze nelle pratiche agricole e la disponibilità dei dati rendono questi risultati indicativi. Le emissioni sono calcolate sulla base di fattori ampiamente riconosciuti. Per "vigneti sostenibili" si intendono quelli che adottano pratiche biologiche e/o biodinamiche con un intervento minimo. Inoltre, vengono considerate le tendenze di consumo e il ruolo di piattaforme, come Raisin, nell’ambito della sostenibilità del vino.


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