Maggio 07, 2024 - 0 Commenti
Gelate della vigna: capire i «Santi di Ghiaccio». In Europa del Nord si parla spesso dei «Santi di Ghiaccio», un periodo dell’anno temuto da vignaioli e contadini, caratterizzato dalle feste di tre santi: San Mamerto, San Pancrazio e San Servazio, dall’11 al 13 maggio. Questi giorni sono tradizionalmente associati a un elevato rischio di gelate, che minacciano gravemente le vigne più fragili.
Durante questo periodo, le giovani gemme dell’uva e i germogli teneri sono vulnerabili al gelo, con danni spesso irreversibili (calo delle rese, perdita parziale o totale del raccolto per la stagione…).
Il fenomeno dei Santi di Ghiaccio ha origine climatica: la transizione tra inverno ed estate comporta una modifica progressiva della circolazione atmosferica, e le masse d’aria fredda provenienti dal Nord possono talvolta raggiungere le nostre latitudini durante questo periodo. Le notti limpide senza copertura nuvolosa accentuano ulteriormente il rischio di gelo.
Dopo i Santi di Ghiaccio, è poco probabile che il gelo si ripresenti in tali proporzioni. Ma restano ancora la grandine, le piogge e i temporali estivi e tutti gli imprevisti climatici con cui gli agricoltori devono fare i conti.
Quest’anno, Raisin farà del suo meglio per mettere in contatto i vignaioli che hanno perso le proprie uve a causa del gelo con i vignaioli che hanno uva da vendere. Maggiori informazioni a breve!
Un grande grazie a @tailleurscueilleurs (su Instagram) per la foto delle loro vigne.
PS: se vi trovate in questa situazione, inviate un messaggio al nostro team all’indirizzo [email protected]

