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L’agricoltura biodinamica si basa su un rapporto molto stretto tra l’uomo e la vigna. Senza l’utilizzo di fertilizzanti e sostanze chimiche è impossibile ‘pilotare’ la produzione, si è quindi portati a osservare attentamente le piante e il terreno e a rispettarne i tempi. In un certo senso sono le vigne a guidare noi, non viceversa. Nella nostra azienda teniamo conto dei ritmi dei cicli astrali e della loro influenza sulle piante e, tramite l’utilizzo del calendario biodinamico, programmiamo le varie attività agricole in modo da ristabilire la giusta connessione tra cielo e terra e ottenere prodotti migliori in termini di qualità e salubrità. Usiamo per questo preparati biodinamici, starter che favoriscono l'interazione tra il terreno e la vite. Questi sono utilizzati in precisi momenti dell’anno per energizzare e rivitalizzare il terreno e le piante. Il preparato 500 (cornoletame) per esempio è utilizzato per innescare i processi di formazione dell’humus e il 501 (cornosilice) per stimolare le funzioni della luce e del calore. Entrambi i preparati vengono dinamizzati e poi spruzzati sul terreno e sulle piante. Nel periodo invernale quando la terra, nella fase di inspirazione sta riposando, pratichiamo il sovescio. Si tratta della messa a coltura di una miscela di erbe, ognuna delle quali svolge una specifica funzione rigenerativa e migliorativa del terreno.
Quando portiamo l’uva in cantina essa è pura espressione della territorialità e tale vogliamo che rimanga durante la lavorazione fino all’imbottigliamento, per questo non usiamo lieviti esterni di laboratorio o di altra provenienza. La fermentazione, ossia la trasformazione dello zucchero dell’uva in alcool, avviene in modo naturale. Gestiamo il lavoro in cantina senza uso di additivi o sostanze chiarificanti. Inoltre il vino non viene in genere filtrato e i contenuti di solforosa sono ai minimi cosi’ da preservare l’originalità e bontà delle nostre uve. Con i metodi biodinamici si raggiungono espressioni di maturità della vite che sono profondamente legate alla terra, al clima dell’annata e al timbro varietale della pianta. Questa si esprime nella sua interezza, complessità di aromi e di zuccheri in una forma più completa e profonda, espressione di un’unicità territoriale da cui si ottiene un vino unico e semplicemente non riproducibile. Il risultato in bottiglia è un carattere estremamente marcato che sorprende sempre per la grande esperienza gustativa in genere molto diretta. Si tratta di vini che variano di anno in anno, non sono mai uguali e sono in grado di sorprendere in modo pirotecnico anche il più esperto dei degustatori.
La Fabbrica di San Martino, sulle colline di Lucca, offre camere, suite e appartamenti immersi nella campagna toscana, a soli 5 km dal centro storico.
La dimora del 1751, restaurata nel rispetto dello stile originale, unisce fascino autentico, privacy e comfort, con splendida vista sulle mura di Lucca e sulle colline circostanti.
Nessun vino macerat al momento.
Nessun vino spumante al momento.
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