
15 33 9627 KM
Situata in una posizione privilegiata sulla cima di una delle tante splendide colline circondate da panorami di vigneti, Tenuta San Marcello, originariamente un casale marchiese del 1892, è stata completamente restaurata e adattata alle esigenze di una moderna vacanza rilassante, senza perdere il fascino rustico del suo passato. In linea con i principi del turismo sostenibile, per soddisfare il proprio fabbisogno energetico, la proprietà si avvale di impianti fotovoltaici sul tetto e di sistemi geotermici. La scelta del luogo non è casuale, ma nasce dal magico incontro con la Lacrima di Morro d'Alba e dal desiderio di produrre questo vino, che ha spinto Pascale e Massimo a piantare 4 ettari di vigneto, dando vita – tre anni dopo – alla prima produzione di Tenuta San Marcello interamente dedicata ai due vitigni più importanti delle Marche: il Verdicchio dei Castelli di Jesi e la Lacrima di Morro d'Alba. Il punto focale della produzione è il basso impatto ambientale e il rispetto dei principi della biodinamica, senza erbicidi né fertilizzanti chimici, al fine di valorizzare le caratteristiche di un appezzamento di terreno argilloso-calcareo che beneficia della brezza marina proveniente dalla vicina costa adriatica. La vendemmia è interamente manuale e la pigiatura avviene entro un'ora, in modo da utilizzare solo il 20% di solfiti rispetto ai metodi moderni. Inoltre, il calore prodotto dalla fermentazione viene utilizzato per riscaldare l'acqua impiegata nella splendida azienda agricola. Una filosofia che ha avvicinato la Tenuta all'idea di produrre Vini Naturali in Anfora, semplicemente riscoprendo antichi metodi già utilizzati dai Piceni più di 2000 anni fa. Una piccola produzione che non supera le 20.000 bottiglie e che, nonostante la sua giovane età, incarna perfettamente i valori alla base dell'agricoltura sostenibile e della qualità, per valorizzare la vite, pilastro della viticoltura marchigiana.
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