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Il lavoro nasce dalla volontà di ristabilire un rapporto armonico fra uomo e terra, attraverso un’agricoltura rispettosa, coscienziosa e capace di generare vini sani, vitali e profondamente legati al luogo. La filosofia aziendale si fonda sull’idea di custodire un piccolo organismo agricolo in cui più specie vegetali e animali convivano e si supportino reciprocamente. L’obiettivo è opporsi alla monocoltura e favorire invece biodiversità, resilienza e vitalità del suolo e delle piante. Il vigneto viene quindi pensato non come sistema isolato, ma come parte di un equilibrio agricolo più ampio. L’approccio scelto è quello della biodinamica, intesa come strumento di comprensione e lettura del luogo, delle sue esigenze e delle sue fragilità. Ogni intervento viene adattato al contesto specifico, con l’intento di rafforzare la capacità di autoregolazione dell’organismo agricolo e di accompagnare la vite con sensibilità, evitando pratiche standardizzate. La lavorazione del terreno viene effettuata solo quando necessaria, con attrezzi che non distruggano la struttura del suolo né la parte di humus che si cerca di incentivare, ma che apportino invece la giusta ossigenazione e favoriscano la vita nel sottosuolo.
Lavoro in vigna
La gestione del vigneto è improntata al massimo rispetto per la pianta e per i ritmi naturali. Ogni fase, dalla potatura alla vendemmia, viene affrontata con grande attenzione manuale e con una forte componente di osservazione. Il lavoro agricolo è reso particolarmente complesso sia dalla lentezza imposta dal territorio sia dalla logistica dei terrazzamenti, ma proprio questa complessità diventa parte integrante dell’identità del vino. La selezione delle uve è legata all’andamento dell’annata e alla volontà di ottenere frutti sani e vitali, capaci di esprimere in modo nitido il carattere del territorio. Il mare influenza profondamente il risultato finale: la luce riflessa sull’uva e sui terreni, i venti salmastri e l’ambiente mediterraneo contribuiscono a maturazioni particolari, a profili aromatici intensi e a una marcata sapidità.
Lavoro in cantina
In cantina l’approccio è non interventista, ma attento. La vinificazione non segue uno stile fisso, bensì si adatta alle caratteristiche dell’annata e dell’uva. L’intento è lasciare che il vino si riveli nel modo più libero possibile, evitando di imporre una firma tecnica dominante. Le fermentazioni sono spontanee, in alcuni casi promosse da pied de cuve, e le scelte riguardanti contenitori, macerazioni, pressature e tempi di affinamento vengono definite di anno in anno in funzione del profilo delle uve. L’affinamento avviene, a seconda del vino, in anfore di terracotta, acciaio, barrique e in alcuni casi damigiane. L’uso della solforosa è ridotto al minimo e avviene esclusivamente pre-imbottigliamento, sotto forma di metabisolfito di potassio.
Nessun vino rosato al momento.
Nessun vino macerat al momento.
Nessun vino spumante al momento.
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