Giugno 05, 2025 - 1 Commenti
Fare vino è un'arte?
A Inserrata, in Toscana, la risposta è naturalmente sì.
In questa piccola azienda agricola biologica sulle colline toscane c'è una domanda che aleggia nell'aria: la vinificazione è davvero una forma d'arte? Non nel senso più astratto o come una frase ad effetto, ma proprio come un atto creativo, simile a dipingere, comporre musica o scolpire?

Dal 1997, Inserrata pratica l’agricoltura biologica, mescolando tecnica e intuizione durante l’intero processo di vinificazione. Se la scienza e la precisione hanno il loro posto in cantina, una gran parte del lavoro si basa sul sentire, specialmente durante la fermentazione e la macerazione. «C’è […]un momento in cui devi ‘sentire’ se un vino va lasciato ancora un giorno sulle bucce […]. È un gesto che ha più a che fare con l’ascolto che con il mero calcolo.»

Il processo di vinificazione stesso spesso inizia con un’immagine o un sentimento. « Ci capita di pensare a un vino come se fosse […] una fotografia o illustrazione. Vinificando ci accorgiamo che quel vino ha bisogno di un certo tipo di […] forma, colore o sentimento.» Il linguaggio visivo del vino non si limita a ciò che vediamo sulla bottiglia, è inscritto nel modo stesso in cui il vino viene creato.
La musica e la fotografia, in particolare, influenzano profondamente il modo in cui Inserrata pensa al ritmo, al tempo. « La fotografia […] sa fermare un momento, ma senza rigidità, e la musica […] crea spazio emotivo attorno a qualcosa. Fare vino, in fondo, è creare un tempo, un ritmo, una pausa che puoi bere.»
Consideri la vinificazione come una forma d'arte?

