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La gestione del vigneto è biologica, con una potatura conservativa che tende a ridurre il carico produttivo e interventi di restauro per i vigneti più vecchi. Utilizziamo sovesci a filari alterni, che ruotiamo ogni due anni, con una miscela di favino e graminacee (per equilibrare le proprietà chimiche del terreno) e un 10% di rafano o facelia per quelle fisiche. Raccogliamo a mano alle prime ore del giorno e lavoriamo le uve in cantina già nel corso della mattinata. L'affinamento avviene prevalentemente in acciaio e cemento: ci piace accompagnare l’uva nel suo percorso per diventare vino, creandole la miglior scenografia possibile e ascoltandone i bisogni. Effettuiamo due o tre travasi prima dell'imbottigliamento.
I principi dell’agricoltura biologica e biodinamica ci guidano nella gestione del vigneto. Tutti i nostri vini non seguono un protocollo enologico stabilito a priori, non aggiungiamo ingredienti all’uva, ma l’accompagniamo nella trasformazione in ogni annata. Il mosto è lo specchio del terreno a cielo aperto. Creiamo la scenografia ideale per far diventare l’uva vino, lasciandola unica protagonista.
Nessun vino spumante al momento.
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