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La mia filosofia si basa sul rispetto profondo della biodiversità: il terreno viene volutamente lasciato inerbito, riducendo lo sfalcio meccanico al minimo (solo due interventi durante la potatura verde). Questo permette alle piante di respirare, limita la competizione idrica e le rende naturalmente più resistenti alle malattie fungine, consentendomi di ridurre al minimo i trattamenti fitosanitari (otto nel 2025 e sette nel 2026).
Curo personalmente ogni singola vite con potatura a Guyot manuale, sia in inverno che in primavera. Tra fine luglio e metà agosto eseguo la selezione dei grappoli; la vendemmia avviene a mano in cassette. La cantina si trova proprio di fronte al vigneto centrale: l'assenza di trasporto evita stress alle uve ed elimina il rischio di fermentazioni incontrollate.
In cantina, le uve riposano dalle 2 alle 6 ore per abbattere la temperatura prima della diraspatura delicata. La fermentazione avviene esclusivamente con lieviti indigeni. Seguo due percorsi di vinificazione, sempre in acciaio:
L'uso dell'acciaio è una scelta sia logistica sia espressiva: desidero che l'uva si racconti in totale purezza, senza alcuna aggiunta. Non utilizzo solfiti né altri conservanti: solo ed esclusivamente uva di mia produzione.
Durante l'anno effettuo tre sfecciature; i vini non vengono filtrati. La temperatura in cantina oscilla naturalmente tra i 14°C invernali e i 24°C estivi. L'imbottigliamento avviene dopo 8-14 mesi dalla fine della fermentazione (tra aprile e novembre).
L'azienda, i vigneti, la cantina e tutti i vini sono certificati Biologici.
Nessun vino bianch al momento.
Nessun vino spumante al momento.
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