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Le piante vengono allevate ad alberello, con potatura a tre gemme nel mese di gennaio; mentre, nel periodo primaverile ed estivo, si fanno i lavori di potatura verde e sfemminellatura ed al massimo 2 trattamenti di rame e zolfo mirati sulla pianta. Ci sono state annate in cui non abbiamo fatto nessun tipo di trattamento ottenendo un'ottima qualità delle uve. Per quanto il lavoro sul terreno, vengono fatte 2 arature: la prima è invernale (scalzatura), l'altra primaverile (rincalzatura). Infine la vendemmia, generalmente da metà settembre fino alla prima settimana di ottobre, viene fatta manualmente, con casse di plastica nelle prime ore del mattino e trasporto immediato in cantina (vendemmia ad acino integro). Una volta in cantina, le uve vengono pigiate con semplice pigiatrice, che non separa i raspi, e la fermentazione avviene in tini di legno troncoconici. Non facciamo mai lunghe fermentazioni, generalmente 5 giorni, in cui non vi è nessuna aggiunta né di lieviti selezionati, né di anidride solforosa. Il vino ottenuto si chiama Minneddu, diminutivo del mio nonno materno (Giovanni Cadoni), artigiano e mastro bottaio, grande appassionato di Cannonau e personaggio abbastanza noto a Mamoiada. Minneddu oggi si presenta al mondo, come un vino artigianale, tradizionale e allo stesso tempo nuovo, diverso e unico nel suo genere. Una volta svinato, con una leggera torchiatura manuale, il vino affina circa 9 mesi in botti di castagno, per poi passare all'imbottigliamento nel mese di giugno. L'affinamento viene prolungato a 2 anni per la riserva ed è effettuato in damigiane.
Si tratta di un vino strutturato (con gradazione alcolica che varia dai 15 ai 16 gradi e mezzo), prodotto a Mamoiada, da uve Canonau su piede franco, senza solfiti aggiunti.
Nessun vino bianch al momento.
Nessun vino rosato al momento.
Nessun vino macerat al momento.
Nessun vino spumante al momento.
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