SANGIOVESE - Tuscany
Ho stappato due Soldera, Una 2019, una 2001 a pochi giorni di distanza Quei due secondi di silenzio mentre il cavatappi scende nel tappo — speri che abbia fatto il suo mestiere. Speri di tornare indietro nel tempo e sai già che sarà un emozione Gianfranco Soldera. Forse il genio più grande che l'Italia abbia avuto nel fare vino. Bottiglie che sembrano enormi e contemporaneamente sottilissime, che vibrano, si dilatano, si contraggono. Vini che staresti da solo ad ascoltare per ore. La 2001 sembrava un vino di ieri. Più di 25 anni, una freschezza disarmante, un colore incredibile. I grandi vini diventano grandi quando vengono stappati — non quando passano mano per mano senza mai vedere un bicchiere Sono fortunato. Assaggi di questo livello ti aiutano a crescere, a capire. Come quella 1999 bevuta con Gianni, un paio di anni fa, che bellezza. 2001 — Brunello di Montalcino Riserva. 100 punti Antonio Galloni: "uno dei vini più profondi che Soldera abbia mai prodotto." Un'annata straordinaria a Montalcino — estate calda e asciutta, maturazione perfetta. Sangiovese puro, fermentazione in grandi botti di rovere slavone con lieviti selvaggi, affinamento lunghissimo. Un vino che cambia nel bicchiere ogni minuto — il segno dei grandi. 2019 — ancora giovane, ancora chiuso, ma già eloquente sulla direzione. Tensione, purezza, quella firma inconfondibile.
Restaurant
7148 KM
Ferdy Wild