TerraQuilia Società Agricola S.S. - Romano & Giorgia Mattioli
I vigneti di Terraquilia si trovano nel comune di Guiglia, sull'appennino Modenese, a circa 500 metri di altezza e godono di escursioni termiche e di brezze costanti, grazie alla preziosa influenza del fiume Panaro.
I suoli sono costituiti prevalentemente da marne argillose con presenza di rocce calcaree (calastrino), che permettono alle radici di andare in profondità.
Le viti sono allevate a guyot unilaterale, con una densità media di 3400 piante per ettaro ed una resa intorno ai 75 quintali per ettaro.
Non è previsto l’uso di prodotti chimici di sintesi che entrino nel ciclo vitale della pianta ed i trattamenti con zolfo e rame rimangono ampiamente al di sotto di quanto consentito dal regime di agricoltura biologica.
La vendemmia è manuale in cassette da 15/18 kg.
In cantina si parte da una pressatura estremamente soffice.
La vinificazione avviene con lieviti indigeni, nessuna filtrazione, illimpidimento del mosto/vino per caduta, qualche travaso, imbottigliamento per gravità e lunghi affinamenti in bottiglia, sia per versioni tradizionali col fondo, sia per le versioni sboccate.
Si tratta del metodo ancestrale tradizionale cioè di fermentazioni spontanee in bottiglia senza l’aggiunta di mosti/zuccheri e di lieviti esterni.
Per le versioni “pulite” si utilizza una sboccatrice meccanica “artigianale“ che riproduce il sapiente movimento manuale: si tratta quindi di una sboccatura “a la volèe” ( non “à la glace” poiché non si raggiunge, in molti casi, la pressione atmosferica di uno spumante) che non prevede nessun dosaggio, bensì un rabbocco della bottiglia con lo stesso vino.
I livelli di solforosa totale sono sempre sotto i 30 mg/l.