Aprile 10, 2024 - 0 Commenti

Nella campagna di Montmurat (Cantal), tra colline e vigneti, si trova «Les Orchidées Sauvages», l’azienda vinicola di Sébastien Lavaurs. Fervente difensore della vinificazione naturale, si è lanciato nel 2016 nella produzione di vini che riflettono la vera essenza della terra, in armonia con i ritmi della natura.

Il progetto è iniziato su una parcella familiare di mezzo ettaro di vitigni antichi, tra cui il robusto Tannat. Oggi il vigneto di Sébastien si estende su 4 ettari e comprende anche cabernet sauvignon, cabernet franc, merlot e vecchi vitigni come il villard noir e il chambourcin.

Per Sébastien, il vino è semplicemente uva fermentata, con un intervento minimo: la solfitazione non supera mai 3 g/hl. In vigna pratica metodi di coltivazione sostenibili, rispettosi dell’ambiente e dell’integrità dei suoli: quasi niente rame, decotti di piante, siero di latte, oli essenziali e niente trattore, se non in caso di assoluta necessità.

Sébastien conosce le sfide che la vinificazione naturale deve affrontare. Questo approccio ad alta intensità di manodopera richiede un’attenzione costante, in particolare in vigna dove l’intervento umano è insostituibile. Anche la variabilità del clima è una minaccia: impatta il vigneto ma anche l’intera professione.

Non importa! Per Sébastien, essere vignaiolo alle Orchidées Sauvages è molto più di un mestiere: è il fondamento di una vita rivolta alla natura e alla produzione di vini autentici. In ogni bottiglia si ritrova l’impegno di Sébastien e il gusto del terroir di Montmurat. Salute!
