Agosto 04, 2023 - 0 Commenti
Abbiamo sempre pensato che il vino naturale fosse il miglior indicatore per trovare un buon posto dove mangiare. I piatti sono generalmente fatti in casa, con prodotti locali, di stagione e spesso biologici, e si abbinano perfettamente alla selezione di vini.
Scopriamo alcuni dei migliori ristoranti che propongono vini naturali a Roma.
L’Osteria dei Fratelli Mori mette in risalto la cucina romana classica con un tocco di fantasia. Lo chef David D’Angeli si è dato la missione di privilegiare la tradizione e gli ingredienti di grande qualità. La selezione di vini riflette bene questa filosofia: mette in risalto i piccoli produttori che elaborano vini artigianali senza artifici.

Casadora è un ristorante polivalente dove potete acquistare pasta fresca e sughi da cucinare a casa o da gustare sul posto. Gli chef Mauro Briani e Daniele Bernasconi propongono un menù di deliziosi piatti di pasta e una selezione di vini.

Il piatto signature di Sinosteria, il Nostro Risotto, abbina pollo, latte di cocco, zafferano di Navelli e scorza di limone. Lo chef e proprietario Jun Ge descrive questo piatto come l’emblema del suo ristorante, che mescola sapori tradizionali cinesi, tecniche di cucina e passione per i contadini e le loro terre!

Lento, sotto la guida dello chef Francesco Ferraioli, propone piatti elaborati a partire da materie prime fornite da piccoli artigiani. Tratta questi ingredienti con il massimo rispetto, rivelandone la grande nobiltà pur preservandone la semplicità.

La Latteria Trastevere, guidata da Antonio Cossu, rinnova il suo menù a ogni stagione. Collabora strettamente con i produttori locali e propone formaggi a latte crudo, salumi senza conservanti e verdure biologiche o contadine, in una parola “cibo naturale”. Delizioso!

Trapizzino è al tempo stesso il nome di una catena di ristoranti e quello di un piatto di strada romano apprezzato in tutta Italia e nel mondo. Creati da Stefano Callegari, questi snack ibridi (tra la pizza e il panino) sono farciti con ingredienti saporiti. Provate quello con la “coda alla vaccinara”!
