Marzo 19, 2026 - 1 Commenti
🥂 Inghilterra vs Francia: chi ha davvero inventato il vino spumante?
Avrete forse sentito dire che il vino spumante è nato in Inghilterra… oppure che è opera di Dom Pérignon in Champagne. In realtà, la verità è molto più complessa: è una storia fatta di monaci, scienziati e maestri vetrai.
🍇 Limoux: il primo vino spumante? (1496)
Molto prima della Champagne, Limoux, nel sud della Francia, ha avuto un ruolo chiave nella storia dei vini frizzanti. Il termine blanquette compare per la prima volta nel 1496, riferendosi a un vino bianco locale, antenato dell’attuale Blanquette de Limoux.
Intorno al 1531, la tradizione racconta che i monaci benedettini dell’abbazia di Saint-Hilaire si accorsero di un vino che sviluppava bollicine direttamente in bottiglia.
Oggi, poiché la Blanquette de Limoux è effervescente, viene spesso citata come il più antico vino spumante documentato.
Tuttavia, c’è un punto importante da sottolineare. Non è certo che il vino citato nel 1496 fosse realmente spumante.
Gli storici lo ipotizzano, ma non esistono prove concrete che all’epoca si conoscesse o si controllasse il processo di presa di spuma.
🇬🇧 Il contributo dell’Inghilterra: innovazioni scientifiche e vetro resistente (1662)
Nel 1662, il dottor Christopher Merrett presentò alla Royal Society un documento in cui spiegava che l’aggiunta di zucchero prima dell’imbottigliamento provoca una seconda fermentazione. Questo principio è alla base dei vini spumanti moderni.
La scoperta di Merrett si inserisce in un periodo di importanti progressi nella lavorazione del vetro in Inghilterra: i forni a carbone consentivano di produrre bottiglie più resistenti, mentre il tappo di sughero assicurava una chiusura affidabile. Grazie alla combinazione di zucchero, sughero e bottiglie robuste, divenne possibile ottenere un’effervescenza controllata.
Non si può dire che l’Inghilterra abbia inventato il vino spumante, ma il lavoro di Merrett rappresenta la prima descrizione scritta di un metodo intenzionale per produrre bollicine attraverso una seconda fermentazione.

🍾 Champagne: perfezionamento e prestigio
Nella regione della Champagne, nel nord della Francia, l’effervescenza non era inizialmente desiderata. Gli inverni rigidi rallentavano o interrompevano la fermentazione, che riprendeva in primavera dopo l’imbottigliamento, causando talvolta esplosioni in cantina. Le bollicine erano viste come un difetto.
Dom Pérignon e i suoi contemporanei cercavano di evitarle, perché il vetro fragile e le fermentazioni incontrollate potevano provocare incidenti e perdite.
Il vero contributo di Dom Pérignon non è stato inventare le bollicine, ma migliorare la qualità del vino. Ha perfezionato l’assemblaggio, migliorato le chiusure e alzato gli standard di produzione. Con bottiglie più resistenti e gusti in evoluzione, soprattutto in Inghilterra, la Champagne ha progressivamente iniziato a dedicarsi alle bollicine.
L’origine del vino spumante rimane difficile da attribuire. Limoux ne offre le prime tracce, l’Inghilterra ne spiega il funzionamento, la Champagne ne ha perfezionato l’espressione.
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