Gennaio 08, 2026 - 5 Commenti
Diciamo NO al vino dealcolato! Come vivere un “dry January” secondo la filosofia del vino naturale.
Non siamo contrari al “dry January”, ma come appassionati di vino naturale cerchiamo alternative veramente artigianali e fermentate naturalmente, non bevande industriali “di comodo”.
I vini analcolici non sono realmente privi di alcol: l’alcol viene rimosso con processi invasivi, come distillazione sotto vuoto, pastorizzazione o osmosi inversa. Questi interventi alterano struttura e sapore del vino, e spesso per “aggiustare” il risultato si ricorre ad aromi artificiali, zuccheri o additivi.
Inoltre, questi metodi richiedono più energia, acqua e additivi, comportando un impatto ambientale maggiore rispetto al consumo di sola acqua o di altre bevande fermentate naturalmente.

Le alternative più interessanti non provano nemmeno ad imitare il vino. Sono bevande fermentate naturalmente, a basso intervento, capaci di offrire complessità, autenticità e ricchezza aromatica, senza alcol né interventi chimici invasivi.
Ecco alcuni produttori che oggi stanno facendo cose straordinarie:
- Le Sobrelier (Francia)
- Bevande fermentate a base di piante e botaniche, pensate per esaltare i sapori del cibo.
- 11h11 Fermentations (Francia)
- Bevande fermentate con ingredienti botanici freschi di stagione e lieviti indigeni.
- Elsa Steullet (Francia)
- Bevande frizzanti a base di frutta ed erbe, create per valorizzare la biodiversità.
- Lavinia Barsi (Italia)
- Bevande realizzate seguendo il ritmo delle stagioni, con fermentazioni naturali e metodo artigianale.
- Flavours LTD (Inghilterra)
- Piccoli lotti di bevande a basso intervento, interamente dedicate al gusto. Amiamo scoprire alternative, fermentate naturalmente, analcoliche o a basso contenuto alcolico.

Condividete le vostre bevande preferite nei commenti e taggate le aziende che le preparano!
