Azienda Agricola Malgiacca - Saverio Petrilli, Lisandro Carmazzi, Luigi Fenoglio, Sarah Richards & Ettore Petrilli
MALGIACCA.
Coltiviamo 9 ettari di vigna suddivisi in tante parcelle nel territorio di Gragnano sulle Colline Lucchesi (LU) la più piccola è di 1200 metri la più grande di 1 ettaro e mezzo, la più vecchia ha 50 anni la più giovane 7.
OBIETTIVI.
Lavoro sulle Colline Lucchesi dal 1994, prima non conoscevo il territorio, ho cominciato con l'agricoltura convenzionale, nel 1997 sono passato al biologico perché vedevo che le piante soffrivano, le viti vecchie morivano, quelle giovani non crescevano e le malattie erano epidemiche. Non posso dire di aver risolto i problemi ma perlomeno non utilizzavo più quelle scatole con il teschio e le tibie e spendevo meno.
Poi, nel 2001 ho incontrato Alex Podolinsky e ho cominciato a praticare l'agricoltura Biodinamica. In pochissimi anni tutto è cambiato, le viti erano sane tanto che trattavo soltanto con il latte, la Natura ha risposto benissimo ed i vini sono diventati più espressivi, più leggeri e molto più bevibili.
La nostra volontà è quella di trasferire nelle bottiglie la più pura espressione del nostro terroir.
VIGNETI.
Gestiamo direttamente tutti i vigneti, imparando la loro specificità individuale. Poniamo molta attenzione nell’applicazione dei preparati Bd che produco personalmente con un altro agricoltore vicino, per noi e per tutta la rete LuccaBioDinamica. Spruzzo da solo con un ATV oltre 45 ha di terra ogni anno; due applicazioni di 500P e da 1 a 3 applicazioni di 501. Per la potatura seguiamo il ciclo lunare. Come trattamenti utilizziamo latte, rame sotto i 2 kg/ha/anno e zolfo uniti a zeolite e caolino per controllare la cicalina. In autunno spesso ripuntiamo i terreni e talvolta seminiamo un miscuglio di leguminose, crucifere e graminacee che trasformiamo in prato permanente.
CANTINA.
Raccogliamo uva matura! La diraspiamo a mano su un graticcio e vinifichiamo in mastelli da 10hl dopo averla pestata con i piedi. Utilizziamo anche due anfore una in gres ed una in terracotta fatta da un artista nostro amico. In vinificazione non utilizziamo alcunchè. Nè solforosa nè lieviti. La prima aggiunta di solforosa avviene dopo la malolattica. Il bianco Malgiacca è fermentato e matura in acciaio, il Tingolli fermenta e matura in gres, legno, cemento, assemblato prima dell’imbottigliamento. Per i rossi; il Dalìtro matura in cemento. Il rosso Malgiacca matura in barriques che conserviamo per anni. I travasi avvengono con aria compressa senza uso di pompa. Per tutte le operazioni di pulizia si utilizza acqua di pozzo senza cloro, nessun detergente chimico.
L’imbottigliamento lo facciamo direttamente con piccoli macchinari. Non si utilizza plastica negli imballaggi.