
10 5 9814 KM
Il progetto si concretizza nel 2018, con il primo imbottigliamento nel 2019 di una piccola produzione di 3000 bottiglie. Nel 2019 vinifichiamo il catarratto , carricante e nerello mascalese dalla vigna di Milo, a Contrada Caselle sul versante Est del vulcano e da una piccola vigna del nonno sul versante sud. Dal 2022 abbiamo chiuso il cerchio aggiungendo un altro ettaro sul versante ovest e iniziamo ad acquisire le quote per poter piantare in un piccolo appezzamento sul versante nord. Al momento abbiamo quindi 2, 5 ha vitati e 0,5 da piantare. In vigna grazie al suolo vulcanico e all'esposizione favorevole, utilizziamo soltanto zolfo in piccole quantità e zeolite. Quando necessario ( essendo alle pendici di un vulcano, quindi a rischio caduta cenere vulcanica lacerante per le foglie) utilizziamo insieme zeolite e propoli. Per il trattamento dei terreni, non abbiamo modificato nessun terrazzamento originario nel rispetto del terroir, ecco perchè lavoriamo tutto a mano o con motozappa, non potendo utilizzare trattori. In campo, da tre anni, mi occupo personalmente del sovescio con favino, senape e lupino. Dal 2021 siamo riusciti , con non pochi sforzi, ad allestire una piccola cantina urbana all'interno della quale vinifichiamo soltanto le nostre masse, senza introdurre lieviti che non siano quelli endemici delle nostre uve. La cantina si trova sotto casa, possiamo quindi effettuare i ri-montaggi ogni tre ore, non avendo vasche refrigerate e controllo di temperatura. Seguendo il calendario biodinamico effettuiamo i travasi necessari per imbottigliare senza filtrazione e chiarifica. Ogni vino rappresenta l'espressione di una vigna e /o contrada.
Nessun vino spumante al momento.
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