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Elemento centrale del progetto è il suolo gessoso-solfifero, che conferisce ai vini una mineralità intensa e una freschezza sorprendente, in netto contrasto con l’immagine tradizionale dei vini del sud, spesso associati a calore e opulenza. Questa “vibrazione minerale” rappresenta una firma distintiva, capace di trasformare l’esperienza di degustazione in qualcosa di dinamico e profondo.
Accanto a questo, Cipolla porta avanti un lavoro di archeologia viticola, recuperando vigne antiche, vitigni autoctoni e pratiche agricole tradizionali. La sua non è solo agricoltura biologica, ma una gestione integrata del paesaggio, dove ogni elemento naturale contribuisce all’equilibrio del vigneto e alla qualità del vino.
La filosofia produttiva si basa su un approccio artigianale e non interventista: fermentazioni spontanee, assenza di chimica invasiva e nessuna filtrazione aggressiva. Ne risultano vini vivi, in continua evoluzione, che richiedono attenzione e sensibilità da parte di chi li degusta.
Infine, sorprende la loro bevibilità: pur mantenendo profondità e struttura, questi vini si distinguono per equilibrio e scorrevolezza. Il progetto di Giuseppe Cipolla rappresenta quindi una sintesi rara tra potenza e leggerezza, tradizione e visione contemporanea.
Nessun vino macerat al momento.
Nessun vino spumante al momento.
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