Domaine Aurélien Febvre
Enologo qualificato, Aurélien Febvre ha rilevato l'azienda di famiglia nel 2002, rappresentando la settima generazione di viticoltori. Con sede nella Borgogna Auxois a Thorey-sous-Charny, ora coltiva 2 ettari di vigneto utilizzando l'agricoltura biologica. È anche l'unico viticoltore biologico certificato dell'IGP Coteaux de l'Auxois.
Tra questi ettari, Aurélien ha ereditato dai suoi nonni vivaisti, un vecchio vitigno di Chardonnay di qualità (più di un secolo) che gli ha permesso di effettuare una selezione massale per il reimpianto.
Forte delle sue convinzioni, Aurélien abbraccia pienamente le sue scelte enologiche senza solfiti (a differenza del classico vino biologico), senza filtrazioni e senza chiarifiche o altre aggiunte, il che gli permette di proporre vini etichettati Vin Metodo Natura.
La gamma di vini è disponibile in due famiglie: due annate denominate "En Aparté", bianco e arancio, invecchiate in botti di rovere e tre annate "Terre de Thorey", disponibili in rosso, rosato e bianco, invecchiate in orci di terracotta.
Tra questi possiamo citare il Terre de Thorey Sauvage, un vino rosso ottenuto da 2 vitigni: 50% Pinot Nero e 50% Gamaret (vitigno svizzero). Oltre alla sua composizione, questo vino presenta molteplici particolarità; contrariamente alle pratiche "consuete", i 2 vitigni vengono raccolti e vinificati insieme, con il metodo millefoglie, in orci di terracotta dalla capacità da 500 a 1000 litri. Raccolto con uve intere, questo vino senza solfiti viene lasciato in tini per 25-30 giorni rispetto ai circa 15 giorni abituali. Particolare anche la fermentazione, che avviene prima durante la macerazione e poi in fase liquida dopo la svinatura e la pressatura. Inoltre la fermentazione malolattica e quella alcolica avvengono contemporaneamente e non successivamente. Il vino trascorre 11 mesi in anfora; Si tratta di terracotta che, pur consentendo la micro ossigenazione consentita dall'affinamento in botti di rovere, presenta un'interessante neutralità dal punto di vista aromatico. Realizzati in Toscana (Italia), questi orci a forma di uovo permettono un'agitazione naturale che arricchirà il vino grazie ai composti contenuti nelle fecce e che, inoltre, sarà interessante per la conservazione e l'invecchiamento del vino. Inoltre questo contenitore dalla forma particolare favorisce, sotto l'influsso della luna, il movimento del liquido e quindi la sospensione delle fecce.