17 89 8652 KM
Un campo pionieristico e visionario
Nel cuore dell'Alvernia, dove le terre di Saint-Pourçain conservano ancora le tracce di un patrimonio vitivinicolo ancestrale, il Vignoble des Vernusses, precedentemente noto come Terres de ROA, ha coraggiosamente scommesso, nel 2009, sulla viticoltura biologica e biodinamica, diventando il pioniere della denominazione Saint-Pourçain nell'ottenimento di queste certificazioni.
Questo impegno ha segnato l'inizio di un'avventura che avrebbe definito l'identità della tenuta. Lungi dall'essere giunta a questo punto, e come se l'agricoltura biologica non bastasse, la tenuta dispone di una cantina bioclimatica costruita con materiali ecologici (struttura in legno, mattoni di canapa e intonaco di calce) per rispettare i cicli naturali della vinificazione e produrre vini vivi e vibranti, permeati dall'anima della donna che li crea.
Viticoltura rispettosa degli esseri viventi
No, il biologico non basta più, quindi, nel logico proseguimento del suo impegno per la viticoltura biologica e della sua attuale certificazione Demeter, il Vignoble des Vernusses sta iniziando una transizione verso la viticoltura rigenerativa su terreni vivi.
Più che un metodo, è una filosofia.
Osservare, comprendere, ripristinare la naturale fertilità del suolo e rispettarne gli equilibri naturali.
Promuovere la vita microbica, ricoprire il terreno tutto l'anno, non ararlo più, rafforzare la resilienza della vite di fronte agli stress climatici grazie a un approccio fisiologico (potatura dolce) per consentirle di trarre la sua forza da un ecosistema vivo e resiliente.
Stiamo affrontando questa transizione con umiltà ma convinzione. Perché il vino nasce dalla terra. E abbiamo il dovere di preservare e persino rigenerare questa terra.
È un progetto a lungo termine, fatto di prove, aggiustamenti e riflessioni. Ma per noi è anche un'estensione naturale della biodinamica, che crea condizioni favorevoli all'equilibrio generale tra terreno, pianta e ritmi naturali.
Vini dai nomi evocativi
Il vigneto di Vernusses si estende su 14 ettari tra Monétay-sur-Allier e Bresnay. Ospita un piccolo mosaico di vitigni che prosperano sulle sabbie e argille del Bourbonnais, così come su granito e gneiss.
Gli immancabili Chardonnay, Gamay e Pinot Nero convivono con rarità locali e autoctone come Tressallier e Saint-Pierre Doré, che la tenuta sta cercando di riportare alla ribalta.
Queste varietà interagiscono con il suolo e il clima per produrre vini unici dalla forte personalità. Ogni annata, vinificata nella tenuta dal 2010, è il frutto di un lavoro discreto, in cui l'intervento umano è minimo per lasciare spazio a vini sinceri, che preservano la purezza del frutto e l'espressione del terroir.
Lunaire, Solaire, Supplément d'Âme, Reflet d'Âme… tanti nomi evocativi e inviti a percepire le energie sottili del luogo, la personalità delle annate e l'intenzione dietro ogni bottiglia.
Affinità con l'elemento arenaria
In tenuta, la nostra affinità con l'arenaria non è casuale. Abbiamo fatto una scelta naturale e coerente di questo nobile materiale, per le sue qualità eccezionali, in perfetta armonia con le nostre pratiche biodinamiche e la nostra filosofia di lavoro. Naturale e vibrante, l'arenaria si distingue per la sua neutralità e inerzia energetica. Rispetta il vino, senza mai limitarlo o mascherarne l'espressione.
La vinificazione e l'affinamento in giare di grès preservano la purezza del frutto e l'unicità dei nostri vitigni. A differenza del legno, che lascia la sua impronta aromatica, il grès offre una vera neutralità olfattiva. Si rivela senza mai sovrastarlo, esaltando il lato cristallino dei nostri vini e la mineralità dei nostri terroir.
La sua sottile porosità consente una micro-ossigenazione delicata e regolare, essenziale per l'armonioso sviluppo del vino. Gli scambi gassosi controllati favoriscono l'affinamento dei tannini, stabilizzano gli aromi e prolungano la vita del vino senza ossidazioni eccessive.
L'arenaria agisce anche come un vero e proprio regolatore termico. Supporta costantemente la fermentazione, consentendo uno sviluppo lento, stabile e naturale. Mantenendo la temperatura più a lungo, favorisce l'equilibrio del vino fin dalle sue origini.
Per quanto riguarda la dinamizzazione delle nostre acque di trattamento e dei nostri preparati nel nostro dinamizzatore in arenaria, essa è in linea con il nostro approccio rispettoso degli esseri viventi. Questo nobile materiale migliora la qualità vibrazionale dell'acqua, ne stabilizza l'energia una volta energizzata e rispetta pienamente i principi fondamentali della biodinamica. Il dinamizzatore in arenaria è allo stesso tempo uno strumento funzionale, un simbolo potente e un prezioso alleato nel nostro lavoro quotidiano.
Il gres non interferisce con le forze sottili e invisibili che cerchiamo di attivare durante l'energizzazione. A differenza della plastica o di alcuni metalli, non interrompe la formazione di vortici o i campi vibrazionali. Accompagna il movimento dell'acqua senza alterarlo, preservando l'intenzione espressa durante ogni agitazione.
Grazie alla sua delicata porosità, l'arenaria instaura un rapporto armonioso con l'acqua. Le consente di mantenere una migliore coesione molecolare dopo la dinamizzazione, rispettandone al contempo la vivacità, la vibrazione e la sensibilità. L'acqua così preparata risulta più strutturata, più "viva" e più efficace nella sua azione in vigna.
Il gres offre un'eccellente stabilità termica. Mantiene una temperatura costante durante tutto il processo di fermentazione, migliorando la qualità dei vortici e prevenendo shock termici che possono compromettere l'integrità dell'infuso. Questa stabilità favorisce una dinamizzazione più uniforme, efficiente e rispettosa dell'acqua e delle sue proprietà.
Scegliendo l'arenaria anche nei nostri strumenti di rivitalizzazione, affermiamo la nostra volontà di lavorare con precisione, coerenza e sensibilità, in armonia con i ritmi della natura e le forze che la animano.
Nessun vino macerat al momento.
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