Settembre 29, 2023 - 0 Commenti
Il Domaine de la Tournelle, situato nella bella regione viticola di Arbois, nello Jura, è rinomato per la sua vinificazione eccezionale, guidata dalla talentuosa Évelyne Clairet.
Da Évelyne emana una forma di equilibrio e di armonia e uno spirito innegabilmente positivo. Dire che lavora sodo sarebbe un eufemismo! Supervisiona l’azienda vinicola, ha aperto una vineria chiamata Bistrot de la Tournelle nel suo giardino, è comproprietaria della vineria Antidote nel quartiere di Soho a Londra, suona il pianoforte e il contrabbasso, ha 4 figli... Come trova il tempo di fare e di essere tutto questo? Come risposta, ci serve con un immenso sorriso un piatto di deliziose terrine fatte in casa che prepara ogni settimana per il Bistrot.
Il Domaine de la Tournelle è conosciuto in tutto il mondo per i suoi vini unici e affascinanti, che riflettono la particolarità del terroir dello Jura. La composizione geologica dei suoli marnosi, calcarei e argillosi della regione conferisce ai vini una mineralità distintiva e apporta loro profondità e complessità. In materia di vinificazione, Évelyne ha scelto un intervento minimo, che permette ai vini di esprimere veramente la loro origine. Lavora esclusivamente con le uve coltivate nell’azienda vinicola secondo pratiche biologiche e biodinamiche.
Il Domaine de la Tournelle utilizza vitigni autoctoni che si sono adattati al clima e alle condizioni dello Jura nel corso dei secoli: savagnin, poulsard, trousseau e chardonnay (sebbene questo vitigno non sia originario dello Jura, il clima fresco della regione gli si addice perfettamente). Purtroppo, il poulsard è molto sensibile agli effetti del cambiamento climatico e molti vignaioli pensano che non sarà più possibile coltivarlo nello Jura negli anni a venire. Évelyne risponde: “Dobbiamo semplicemente adattarci e riflettere su soluzioni per fare in modo di poter continuare a utilizzare questo vitigno”, che, ammette, è il suo preferito. Evelyne guarda il calice di poulsard davanti a lei e con il suo spirito positivo conclude: “Io vedo il bicchiere mezzo pieno, non mezzo vuoto”.




